Sicurezza ad Ascea, il gruppo consiliare rilancia l’allarme: “Cittadini costretti alle ronde, servono misure urgenti”

Scritto il 08/02/2026
da Redazione Infocilento

Richieste misure strutturali e un coordinamento con la Prefettura per garantire la sicurezza nel Cilento

La nascita di comitati spontanei e l’organizzazione di ronde notturne nel quartiere Grisi di Ascea non rappresentano un episodio isolato, ma il sintomo di un malessere profondo che attraversa l’intera comunità. È quanto afferma con forza il gruppo consiliare “Ascea in testa”, sottolineando come la percezione di pericolo sia ormai diventata una realtà quotidiana con cui i residenti devono fare i conti.

La posizione della minoranza

Secondo l’opposizione, la decisione dei cittadini di presidiare autonomamente il territorio è la prova del fallimento delle politiche di sicurezza finora attuate. Non si tratta di un problema limitato a una singola zona o frazione, ma di un’emergenza che investe Marina, il Capoluogo e, più in generale, tutto il comprensorio cilentino, già colpito negli ultimi mesi da numerosi episodi criminosi.

Una cronaca di allarmi inascoltati

Il gruppo consiliare ricorda come le criticità attuali fossero state ampiamente previste e segnalate. Già a giugno e agosto 2025, “Ascea in testa” aveva denunciato l’escalation di furti nel Cilento, citando casi emblematici come quelli avvenuti a Foria di Centola. Ancora prima, nell’estate del 2024, erano state proposte misure concrete per potenziare la Polizia Municipale e favorire la collaborazione con il volontariato e la Prefettura.

L’iniziativa dei residenti di Grisi viene definita come un gesto di grande senso civico, ma anche come un segnale d’allarme che non può essere ignorato. La sicurezza, ribadisce il gruppo, non può essere delegata esclusivamente al coraggio delle forze dell’ordine — spesso sotto organico e con mezzi limitati — né può essere lasciata all’iniziativa privata dei singoli cittadini.

La proposta: un Patto per il Cilento Sicuro

Per uscire dall’emergenza, il gruppo consiliare torna a proporre le soluzioni già presentate in una mozione specifica lo scorso giugno. L’obiettivo è passare da interventi episodici a una strategia strutturata che preveda:

• L’istituzione di un tavolo permanente presso la Prefettura.

• Il potenziamento dei sistemi di videosorveglianza interconnessi tra i vari comuni.

• La creazione di corpi di polizia locale consorziati per garantire pattugliamenti coordinati.

• La mappatura delle criticità e l’attivazione di presìdi mobili sul territorio.

L’idea centrale è quella di un “Patto per il Cilento Sicuro”, una risposta sovracomunale capace di tutelare non solo la serenità delle famiglie, ma anche la tenuta sociale e l’economia turistica dell’area. Secondo “Ascea in testa”, i fatti di questi giorni dimostrano che il tempo delle riflessioni è scaduto: la sicurezza deve diventare la priorità assoluta dell’agenda politica locale.