«Chiedo che venga impugnata la delibera della Giunta regionale nella parte in cui non considera affatto la nostra provincia. Si aumentano i posti di terapia intensiva e semi-intensiva prevedendo personale medico, e si inaugura un nuovo Pronto Soccorso a Oliveto Citra mentre quello di Agropoli — già previsto come presidio in zona disagiata — resta chiuso. Se non ci saranno iniziative formali, valuteremo come comitato la legittimazione ad agire direttamente». A dichiararlo alla redazione di InfoCilento dopo un post pubblicato sul proprio profilo Facebook, Lucia Grambone, presidente del comitato Obiettivo Ospedale di Agropoli.
La posizione del Comitato
L’avvocato Grambone interviene duramente sui social dopo aver appreso la notizia dell’inaugurazione del nuovo Pronto Soccorso del Presidio Ospedaliero “San Francesco d’Assisi” di Oliveto Citra e dopo la delibera della Giunta Regionale del 6 febbraio 2026 che prevede l’aumento dei posti di terapia intensiva e semi-intensiva.
L’apertura della nuova struttura — moderna, tecnologicamente attrezzata e dotata anche di percorso Codice Rosa per le vittime di violenza — rappresenta per il territorio servito un potenziamento importante della rete di emergenza-urgenza.
Ma mentre la Regione celebra nuovi investimenti sanitari, ad Agropoli cresce la protesta dei cittadini e del comitato che denunciano una disparità di trattamento e parlano di diritto alla salute mortificato.
Da tempo, infatti, la riattivazione del Pronto Soccorso di Agropoli viene collegata alla carenza di personale medico e infermieristico.
Una motivazione che oggi viene messa apertamente in discussione alla luce delle nuove aperture e dei potenziamenti annunciati in altre aree.

