È una nota durissima quella diffusa a Battipaglia, dal coordinatore di Progetto Civico Italia, Vincenzo Inverso, insieme al consigliere comunale Elio Vicinanza, all’indomani dell’annuncio della nuova Giunta comunale guidata dalla sindaca Cecilia Francese. Un rimpasto che, secondo il movimento civico, non rappresenterebbe affatto una svolta politica o amministrativa, ma al contrario l’ennesimo tentativo di sopravvivenza di un’amministrazione ormai allo stremo.
La nota
“Una pezza peggiore del buco” – così viene definita senza mezzi termini la nuova composizione dell’esecutivo – che arriverebbe in una fase finale di mandato segnata da tensioni interne, numeri risicati in Consiglio comunale e una crescente distanza tra Palazzo di Città e la maggioranza dei cittadini battipagliesi. Nel mirino di Inverso e Vicinanza c’è soprattutto la scelta della sindaca Francese di “tenere in ostaggio e mortificare la Città, la propria dignità e quella dei suoi consiglieri comunali”, pur di arrivare alla fine del mandato. Un’accusa pesante, che fa riferimento esplicito alla volontà di garantire la cosiddetta “tredicesima”, più che di governare nell’interesse collettivo.
Il nodo
Particolarmente critico anche il passaggio relativo all’emendamento al bilancio annunciato dall’assessore Nicastro, citato nella nota come simbolo di una gestione finanziaria che, secondo Progetto Civico Italia, rischia di aggravare ulteriormente la precarietà amministrativa dell’ente. “Nicastro docet”, scrivono Inverso e Vicinanza, lasciando intendere che le scelte economiche adottate siano tutt’altro che rassicuranti. Il quadro che emerge è quello di un’amministrazione appesa a un filo, “sotto la spada di Damocle di un solo voto in più”, un equilibrio fragile che servirebbe ormai solo alla “personale sopravvivenza amministrativa” della sindaca, e non certo a dare risposte concrete alla città.
Le criticità
Progetto Civico Italia conclude ponendo un interrogativo che suona come una sfida politica: quanto potrà reggere ancora questa maggioranza, in aperto contrasto – secondo il movimento – con la volontà della maggioranza dei cittadini di Battipaglia? Un segnale chiaro, l’ennesimo, di un clima politico sempre più teso, mentre la città si avvicina alla fine di una consiliatura che promette di restare segnata da polemiche, spaccature e scontri istituzionali.

