Cane aggredito e ucciso dal branco ad Agropoli, Associazione Karuna: «Criticità strutturali nel controllo del territorio»

Scritto il 13/02/2026
da Ernesto Rocco

L'associazione Karuna chiede interventi urgenti al Comune di Agropoli

L’ennesimo episodio di violenza animale verificatosi ad Agropoli riaccende i riflettori su una problematica mai risolta: la gestione del randagismo. In via Frascinelle, un cane maschio privo di microchip è stato vittima di una brutale aggressione da parte di un branco di cani. L’animale, soccorso in condizioni critiche, è stato trasferito d’urgenza in una struttura Asl dove purtroppo è deceduto.

L’associazione Karuna, parte del Progetto Vegan, ha inviato una segnalazione formale indirizzata al Sindaco, alla Polizia Municipale e all’ASL competente. Secondo gli attivisti, quanto accaduto non può essere archiviato come un semplice fatto di cronaca isolato, ma rappresenta il sintomo di una “criticità strutturale” nel controllo del territorio.

Le responsabilità istituzionali

Nella nota inviata agli organi competenti, viene richiamato il ruolo del Primo Cittadino come autorità sanitaria locale, responsabile della tutela della salute pubblica e della sicurezza urbana ai sensi del D.Lgs. 267/2000. La normativa vigente, inclusa la Legge 281/1991 e le disposizioni della Regione Campania, impone ai Comuni compiti precisi nella prevenzione del randagismo e nella vigilanza sulla custodia degli animali.

L’associazione sottolinea inoltre come l’omessa vigilanza possa configurare violazioni del codice penale e responsabilità civili, oltre a un possibile profilo di inerzia amministrativa nella gestione delle risorse pubbliche destinate a questo scopo.

Il nodo del censimento mai avviato

Uno dei punti centrali della protesta riguarda il censimento “porta a porta” degli animali d’affezione. Nonostante i numerosi annunci passati, l’iniziativa non risulterebbe mai partita. Per questo motivo, Karuna ha presentato una richiesta formale per ottenere copia degli atti di approvazione del censimento, il cronoprogramma di attuazione e una relazione dettagliata sui controlli effettuati nell’ultimo anno in merito a microchip e corretta custodia.

Richieste di intervento immediato

Oltre ai dati sui controlli, gli attivisti chiedono trasparenza sul numero di sterilizzazioni effettuate dall’ASL negli ultimi 24 mesi e l’adozione di un piano straordinario di intervento per prevenire nuove aggressioni. Viene inoltre richiesto se siano state avviate indagini per individuare i proprietari dei cani coinvolti nell’attacco di via Frascinelle.

La richiesta di riscontro, inviata ai sensi della Legge 241/1990, fissa un termine di 30 giorni. “La sicurezza pubblica e la tutela degli animali costituiscono obblighi di legge e responsabilità istituzionali non differibili”, conclude la nota, richiamando l’amministrazione a un intervento concreto che vada oltre le promesse elettorali.