La Regione Campania ha compiuto un passo importante per il potenziamento delle infrastrutture nelle zone interne. È stata infatti approvata la graduatoria unica regionale provvisoria relativa al bando per gli investimenti nelle reti viarie a servizio delle aree rurali.
L’iniziativa, che rientra nel Piano Strategico della PAC 2023-2027 e nel Complemento di Sviluppo Rurale (CSR) della Campania, punta a migliorare i collegamenti e favorire lo sviluppo socio-economico del comparto agricolo.
I numeri del provvedimento
L’amministrazione regionale ha messo in campo risorse significative per soddisfare le numerose richieste pervenute dal territorio, circa 29,6 milioni di euro. 60 le domande ammesse a finanziamento.
I comuni in testa alla graduatoria
Numerosi comuni hanno ottenuto il massimo punteggio previsto dai criteri di selezione. Tra i primi enti locali che risultano ammissibili e con un punteggio di 100 figurano:
- Pesco Sannita (BN) con un contributo di 456.280,00 euro.
- Foiano di Val Fortore (BN) con 477.872,85 euro.
- Aquara (SA) con 490.361,77 euro.
- Giungano (SA) con 492.336,14 euro.
- Castelfranco in Miscano (BN) con 495.386,62 euro.
Nel dettaglio accedono alle risorse Giungano, Sant’Angelo a Fasanella, Stella Cilento, Corleto Monforte, Aquara, Bellosguardo, Piaggine, Laurino, Roccadaspide, Castelcivita, Casaletto Spartano, Caselle in Pittari, Orria
Iter procedurale e ricorsi
La pubblicazione della graduatoria apre ora una fase di verifica e possibile revisione. Gli enti che hanno subito una riduzione del punteggio o del contributo richiesto hanno 10 giorni solari di tempo, a partire dalla data di pubblicazione del decreto, per presentare eventuali richieste di riesame.
Per le domande dichiarate non ammissibili, la Regione provvederà a inviare singole comunicazioni via PEC specificando i motivi dell’esclusione. Anche in questo caso, gli interessati avranno 10 giorni dal ricevimento della nota per sollecitare un riesame, i cui esiti saranno poi integrati nella graduatoria definitiva.
Prospettive future
L’amministrazione non esclude l’ampliamento della platea dei beneficiari. È stata infatti trasmessa una scheda progetto all’Autorità di Gestione del FESR per valutare un’integrazione del finanziamento attraverso le risorse dell’Accordo di Coesione, il che potrebbe permettere di scorrere ulteriormente la graduatoria e finanziare nuovi interventi nelle aree rurali campane. Ammissibili ma non finanziate le richieste di San Rufo, Roscigno, Sicignano degli Alburni, Pertosa, Rofrano, San Giovanni a Piro, Perito, Campora, Montecorice, Felitto, Cicerale, Roccagloriosa, Novi Velia, Vibonati, Celle di Bulgheria, Sanza, Ogliastro Cilento, Salvitelle, Laurito, Sacco, Magliano Vetere, Petina, Oliveto Citra, Prignano Cilento, Padula, Palomonte, Buccino, Torraca, Agropoli, Cuccaro Vetere, Valva, Torchiara, Teggiano, Gioi, Alfano, Vallo della Lucania, Centola, Casalbuono, Tortorella, Buonabitacolo, Serre, Moio della Civitella, Atena Lucana, Albanella, Altavilla Silentina, Cannalonga, Sala Consilina, Buonabitacolo, Castelnuovo Cilento, San Pietro al Tanagro, Polla, Valle dell’Angelo, Olevano sul Tusciano, San Mauro Cilento, Casal Velino.
Nelle scorse ore sono stati ufficializzati anche i contributi destinati ai piccoli comuni (leggi qui).

