Una lettera semplice, ma carica di emozione. Parole scritte con il cuore dalla famiglia di Maria, donna di Sala Consilina, che hanno voluto pubblicamente ringraziare il reparto di Cardiologia dell’ospedale di Polla e l’UTIC, per le cure ricevute.
In un tempo in cui spesso si parla delle difficoltà del sistema sanitario, questa testimonianza accende una luce diversa, quella della riconoscenza, dell’umanità e della professionalità che ogni giorno, lontano dai riflettori, animano il lavoro di medici e operatori sanitari.
La lettera
La famiglia di Maria parla di cure “eccellenti”, ma soprattutto sottolinea un aspetto che va oltre la competenza clinica: l’umanità. Un’umanità fatta di parole rassicuranti, di attenzioni silenziose, di gesti capaci di alleggerire la paura nei momenti più delicati.
Il ringraziamento è rivolto a tutti, nessuno escluso: al Primario, ai medici, agli infermieri, agli OSS e a tutto il personale del reparto. Ognuno, con il proprio ruolo, ha contribuito a far sentire Maria non solo una paziente, ma una persona accolta e rispettata.
Un messaggio che diventa testimonianza pubblica e che restituisce dignità e valore a un lavoro spesso silenzioso ma fondamentale per la comunità del Vallo di Diano.
In queste parole c’è qualcosa di più di un semplice grazie, c’è la consapevolezza che la sanità non è fatta solo di diagnosi e terapie, ma anche di relazioni, empatia e presenza. Quando professionalità e umanità camminano insieme, il risultato è quello raccontato dalla famiglia di Maria, un’esperienza di cura che lascia un segno profondo.

