Rischia ora una denuncia la donna proprietaria del cane, un pitbull, che ieri mattina ha azzannato una bimba di due anni nella villa comunale di Salerno. Per risalire all’identità della padrona, che dopo l’aggressione si sarebbe allontanata senza prestare soccorso, fondamentali si sono rivelate le immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti all’interno dell’area.
Le indagini
Celeri e puntuali le indagini degli agenti della Polizia Municipale e della Polizia intervenuti sul posto. Secondo quanto ricostruito, la bimba, di origini straniere, che stava giocando all’interno del giardino vicino ai genitori è stata improvvisamente azzannata dal cane riportando lesioni al cuoio capelluto. Arrivata in codice rosso all’ospedale Ruggi di Salerno, è stata medicata per le ferite riportate e ricoverata in Chirurgia Pediatrica, ma fortunatamente il morso non ha generato ferite profonde.
Si riaccende il dibattito sulla pericolosità dei cani
L’episodio ha riacceso il dibattito sulla pericolosità dei cani di razza grande e sull’obbligo di museruola. Un tema su cui ha posto l’accento anche l’avvocato Antonio Cammarota, già consigliere comunale di Salerno e presidente della Commissione Trasparenza.
«L’obbligo di museruola, sempre e non solo su richiesta dell’autorità, per i cani pericolosi o di grossa taglia è un atto di civiltà e sicurezza, per le persone, per il proprietario del cane e per l’animale stesso – ha detto l’avvocato salernitano – si acceleri per adottare un provvedimento non più rimandabile».

