Il maltempo è stato il protagonista del giorno di Carnevale, tra eventi annullati ed altri rinviati. Doveva essere una giornata di sole invece la pioggia ha rovinato i piani degli organizzatori delle sfilate dei carri allegorici a partire da Agropoli, dove l’appuntamento è rinviato al primo marzo. Molti comuni, in realtà, avevano già anticipato a domenica scorsa o posticipato al 22 febbraio i loro appuntamenti. Dove gli eventi in questi giorni si sono svolti regolarmente protagonisti balli, carri allegorici e soprattutto tanta allegria.
Martedì grasso tra colori, musica e allegria
Ad Eboli l’appuntamento più atteso con la tradizionale sfilata dei carri allegorici che dopo le contrade ieri ha attraversato il centro cittadino. A Gioi Cilento largo spazio al ballo della quadriglia in piazza, una tradizione che ancora oggi viene portata avanti e i vestiti di un tempo hanno impreziosito questo momento. Tante le figure e i movimenti che hanno rappresentato prima i bambini e poi i più grandi. Subito dopo la festa è continuata con la sfilata in maschera e la premiazione della maschera più bella e originale.
Ancor più tradizionale la Maschkarata di San Mauro Cilento, un racconto del carnevale rurale tra Pulcinella, riti della commedia dell’arte e il falò di Cannuluvàro. Un evento riconosciuto tra i carnevali storici. Tradizione protagonista anche a Cosentini di Montecorice. Musica e divertimento anche a Gorga di Stio con i carri allegorici, mentre a Moio della Civitella, il Carnevale rinasce grazie alla partecipazione della comunità con carri allegorici, cortei colorati, musica, maschere e l’energia della quadriglia.
L’allegria del Carnevale ha raggiunto anche il Golfo di Policastro dove a Scario hanno sfilato tre carri: groovy hippie dell’associazione “La Torretta”, affari tuoi a cura della Pro Loco e scar habi, curato da un gruppo di ragazzi e bambini appassionati del carnevale.
Carri allegorici anche ad Agnone Cilento, mentre momenti dedicati alla tradizione si sono vissuti a Salento e a Sacco, dove è stata protagonista la commedia di Zeza.

