Si riaccendono i riflettori sulla morte di Dora Lagreca, la trentenne originaria di Montesano sulla Marcellana precipitata nella notte tra l’8 e il 9 ottobre 2021 dal quarto piano di un appartamento in via Di Giura, a Potenza. A distanza di quattro anni, un nuovo accertamento tecnico potrebbe offrire elementi decisivi per chiarire la dinamica dei fatti.
La decisione del giudice
Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale d Potenza ha disposto una perizia informatica sul telefono cellulare di Antonio Capasso, fidanzato della giovane, attualmente indagato per induzione al suicidio. Il consulente avrà sessanta giorni di tempo per depositare le conclusioni. La prossima udienza è stata fissata per il 23 giugno.
L’obiettivo dell’accertamento tecnico è verificare l’eventuale presenza di file cancellati dal dispositivo, in particolare messaggi o contenuti che potrebbero contribuire a ricostruire con maggiore precisione quanto accaduto nelle ore precedenti alla caduta. Il giudice ha ritenuto necessario approfondire ogni possibile elemento digitale ancora recuperabile, anche attraverso tecniche avanzate di analisi forense, come l’estrazione completa del file system del telefono.
Secondo quanto emerso nel corso delle indagini, il cellulare sarebbe rimasto per due giorni nell’auto dell’indagato prima di essere nuovamente utilizzato. Circostanza che ha alimentato interrogativi, anche alla luce del fatto che il giovane si sarebbe recato successivamente in una zona dove operano esercizi specializzati in assistenza e modifiche di dispositivi elettronici.
La perizia informatica rappresenta ora uno snodo cruciale, dai dati eventualmente recuperati potrebbe emergere un quadro più chiaro delle comunicazioni intercorse e del contesto in cui maturò la tragedia. A giugno, con il deposito delle conclusioni tecniche, si attende un passaggio che potrebbe imprimere una svolta alle indagini.

