Eboli: sabato di tensione e rabbia nell’area mercatale di via delle Olimpiadi

Scritto il 21/02/2026
da Antonio Elia

Tre malviventi derubano sette donne prima di dileguarsi. Le forze dell'ordine analizzano i filmati della videosorveglianza

Quella che doveva essere una tranquilla mattinata di acquisti si è trasformata in un vero e proprio incubo per diverse frequentatrici del mercato settimanale di via delle Olimpiadi ad Eboli, finite nel mirino di una banda di borseggiatori professionisti.

Gli episodi

Tra la folla e il via vai tra le bancarelle, il gruppo ha colpito con rapidità e precisione, approfittando dei momenti di maggiore affollamento.

Secondo le prime ricostruzioni, ad agire sarebbe stato un trio ben coordinato: due donne, una più giovane e una più anziana, supportate da un complice del posto. Il ruolo dell’uomo era fondamentale: fungeva da “vedetta”, monitorando costantemente gli spostamenti della Polizia Municipale impegnata nei controlli di routine e avvisando le complici per permettere loro di muoversi indisturbate tra la folla.

Il bilancio è pesante: sette le donne derubate dei propri portafogli nel giro di poche ore. Tra gli episodi più gravi, quello di una vittima a cui non è stato sottratto solo il denaro, ma anche una tessera bancomat con il codice PIN annotato nelle vicinanze. Solo il tempestivo intervento degli agenti della Municipale ha evitato conseguenze peggiori, consentendo alla malcapitata di bloccare immediatamente la carta prima che venissero effettuati prelievi fraudolenti.

Indagini in corsi

Scattato l’allarme, due pattuglie della Polizia Municipale hanno cinturato l’intera area mercatale nel tentativo di intercettare i responsabili. Grazie alle testimonianze raccolte sul posto, le due donne sono state individuate, ma nella confusione generale sono riuscite a dileguarsi, facendo perdere le proprie tracce insieme al complice locale.

Le indagini sono ora nel vivo. Gli inquirenti sospettano che le due borseggiatrici appartengano a una famiglia rom della zona, pur risultando residenti in due comuni limitrofi. È stato inoltre identificato il profilo del “palo”, un giovane del posto già noto alle forze dell’ordine.

La Polizia Municipale sta incrociando le testimonianze con i filmati delle telecamere di videosorveglianza private presenti nell’area, con l’obiettivo di dare presto un nome e un volto ai responsabili.