La Gelbison conquista altri tre punti e lo fa con una prestazione autoritaria che lascia poco spazio alle repliche. In occasione della venticinquesima giornata del campionato di Serie D (girone I), i rossoblù hanno espugnato il campo di una Vibonese in profonda crisi, infliggendole un pesante 0-4.
Primo tempo di sofferenza e cinismo
L’avvio di gara ha visto i padroni di casa provare a pungere, complice un infortunio occorso a Coulibaly dopo soli quattro minuti che ha frenato una potenziale ripartenza calabrese. La Gelbison ha saputo però compattarsi, contenendo i tentativi su punizione di Di Gilio e Balla.
Dopo aver preso le misure, gli ospiti sono cresciuti d’intensità. Al ventesimo minuto la difesa rossoblù ha fatto muro su una girata pericolosa di Sasanelli, ma il vero squillo che ha cambiato l’inerzia del match è arrivato dai piedi di Liurni: una punizione velenosa dal limite dell’area che si è infranta contro la traversa, facendo tremare Marano.
Il gol era nell’aria e si è concretizzato al 32′: sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Chironi è stato il più lesto di tutti a ribadire in rete, firmando il vantaggio che ha gelato il pubblico locale.
Ripresa a tinte rossoblù: è dominio totale
Nella seconda frazione di gioco la Gelbison ha dilagato. Nonostante un errore clamoroso di Liurni al nono minuto a tu per tu con il portiere, la squadra non ha perso la concentrazione. Lo stesso numero dieci si è riscattato al ventesimo con una giocata d’autore: progressione travolgente sulla fascia sinistra, ingresso in area e diagonale preciso nell’angolino basso per il raddoppio.
Sotto di due reti, la Vibonese è letteralmente sparita dal campo, permettendo alla Gelbison di infierire nel finale. Le reti di Fernandez, subentrato a inizio ripresa per Coscia, e di Cascio hanno fissato il punteggio sul definitivo 0-4. Un successo che proietta i rossoblù verso i piani alti della graduatoria, lasciando gli avversari nel baratro di quattro sconfitte consecutive e a un passo dalla zona play-out.

