Il Consiglio comunale di Battipaglia ha approvato il bilancio di previsione al termine di una seduta fiume durata oltre cinque ore, ma il voto ha messo in evidenza una maggioranza in forte difficoltà politica e numerica. Il segnale più chiaro del logoramento interno è arrivato con l’elezione del presidente del Collegio dei Revisori dei Conti.
Le tensioni
Il candidato indicato dalla Giunta, Antonio Matonti, è stato bocciato dal voto segreto, mentre la minoranza è riuscita a far eleggere Tarquinio Manzi grazie a una defezione nella maggioranza, con un risultato di 13 voti contro 12. Scontro duro anche sul Documento Unico Programmatico, definito dalle opposizioni un “libro dei sogni”, fatto di promesse ripetute negli anni senza riscontri concreti.
Tensione massima infine sulla gestione tecnica della seduta, esplosa con un emendamento legato al rientro in maggioranza di Gabriella Nicastro, contestato per l’assenza dei pareri necessari e che ha portato gran parte dell’opposizione ad abbandonare l’aula. Il bilancio passa, ma l’amministrazione guidata da Cecilia Francese ne esce indebolita: una maggioranza ridotta ai minimi termini, costretta a reggersi su equilibri precari.

