La gestione del servizio idrico integrato continua a essere al centro del dibattito politico nel Vallo di Diano. In una nota congiunta, il sindaco di Montesano sulla Marcellana, Giuseppe Rinaldi, e il sindaco di Sanza, Vittorio Esposito, intervengono con fermezza per rispondere alle recenti dichiarazioni rilasciate dal primo cittadino di Buonabitacolo, Giancarlo Guercio.
Quest’ultimo, dopo la sentenza del Consiglio di Stato aveva precisato che era la legge ad imporre al comune di esternalizzare il servizio (in questo caso la Consac), discostandosi dalle idee degli amministratori di Montesano sulla Marcellana e Sanza con i quali inizialmente avevano avviato una battaglia comune (leggi qui).
Il richiamo alla verità normativa: il Testo Unico Ambientale
Secondo i due amministratori è necessario ristabilire la correttezza delle informazioni tecniche, partendo dallo studio approfondito delle norme. Il fulcro della questione risiede nel Decreto Legislativo 3 aprile 2006, n. 152, noto come Testo Unico Ambientale, che recepisce i principi della “Legge Galli”.
Tale normativa nazionale impone il superamento della gestione frammentata comunale a favore di una gestione unitaria nell’ambito degli Ambiti Territoriali Ottimali (ATO). La Regione Campania, con la Legge Regionale n. 15 del 2015, ha semplicemente dato attuazione a questi obblighi nazionali istituendo l’Ente Idrico Campano (EIC). Pertanto, l’obbligo di affidamento al gestore consolidato, in questo caso Consac, deriva da una cornice legislativa statale e non da decisioni arbitrarie locali o regionali.
La battaglia per la gestione autonoma e l’art. 147
Rinaldi ed Esposito chiariscono che la loro posizione non è dettata da populismo, ma dalla volontà di tutelare le prerogative dei propri territori attraverso la gestione autonoma (diretta o in economia). Questa possibilità è prevista dall’art. 147 del D.Lgs. 152/2006 per i comuni che presentano specifiche caratteristiche:
- Appartenenza alla categoria dei piccoli comuni;
- Presenza di una gestione in economia preesistente alla riforma;
- Ubicazione in un’area protetta;
- Capacità di captazione da fonti locali con gestione diretta di distribuzione e depurazione;
- Garanzia di elevati standard qualitativi della risorsa senza creare emergenze.
“Tutte caratteristiche queste che sono possedute in modo chiaro ed evidente da Montesano sulla Marcellana e da Sanza e, in vero, anche da Buonabitacolo, basti pensare alle sorgenti di Riofreddo”, sottolineano i due sindaci, lamentando la mancata istruttoria da parte dell’EIC in merito alle istanze di salvaguardia presentate.
Il “caso” Buonabitacolo e il ricorso alle vie legali
La nota evidenzia una frattura con l’amministrazione di Buonabitacolo che, a differenza di Montesano e Sanza, ha deciso autonomamente di aderire a Consac, cedendo infrastrutture e servizio. I comuni di Montesano e Sanza, invece, proseguono la loro azione: il primo con un ricorso al Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche e il secondo attraverso l’opposizione consiliare.
Viene inoltre precisato che le precedenti sentenze di TAR e Consiglio di Stato riguardavano il merito dell’affidamento del 2011 e non le attuali procedure di salvaguardia, rendendo le odierne azioni legali pienamente legittime.
La replica di Vittorio Esposito: “Le norme si cambiano a Roma”
Il sindaco di Sanza, Vittorio Esposito, ha voluto dedicare un passaggio specifico al rapporto con la presidenza della Regione, respingendo ogni insinuazione politica.
“Per chiarezza, lo dico ai cittadini del Vallo di Diano e soprattutto al collega sindaco di Buonabitacolo, senza alcuna polemica, il mio rapporto istituzionale e politico con il già presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, è stato sempre e solo improntato a promuovere progetti, interventi ed iniziative a benefizio del territorio”, dichiara Esposito. “Non vi è da chiedere nulla a chi nulla può cambiare. Per essere chiari, la normativa di riferimento alla base della vicenda che impone il passaggio di gestione del servizio idrico al Consac è una Legge nazionale che non poteva cambiare né De Luca né altri in Regione Campania”.
Esposito conclude con un invito diretto al collega Guercio che nei giorni scorsi ha incontrato anche l’assessore regionale Claudia Pecoraro: “Visto il suo stretto legame con la Senatrice Gaudiano, suggerisco di farsi promotore insieme con ella di cambiare a Roma le norme che affliggono i Comuni. Il sindaco di Buonabitacolo dovrà dare spiegazioni ai suoi concittadini e non certo a noi”.

