Il futuro della Campania passa per la tutela e il rilancio dei suoi borghi. È stata depositata ufficialmente la proposta di legge denominata “Disposizioni per la coesione, lo sviluppo e la rigenerazione dei Comuni delle aree interne della Campania”, un’iniziativa legislativa che vede come primo firmatario il consigliere regionale Luca Cascone, affiancato dai colleghi Petracca e Volpe.
L’obiettivo dichiarato è l’attivazione di una strategia strutturale per contrastare l’abbandono dei territori montani e restituire centralità politica ed economica alle zone più fragili della regione.
Servizi e incentivi: i pilastri della proposta
Il testo normativo punta a scardinare l’isolamento delle comunità locali attraverso interventi mirati sui servizi essenziali. Al centro del progetto vi è il potenziamento di sanità, scuola e trasporti, elementi ritenuti indispensabili per garantire una qualità della vita dignitosa e frenare la fuga dei residenti.
La strategia si articola su più fronti: dall’incentivazione della natalità e della nuova residenzialità al sostegno diretto alle imprese locali, fino al rafforzamento della connettività digitale, passaggio obbligato per colmare il divario tecnologico che ancora penalizza le zone interne rispetto ai grandi centri urbani.
Un Fondo regionale da 10 milioni di euro
A differenza di precedenti provvedimenti di carattere programmatico, la proposta di legge introduce uno strumento finanziario immediato: un Fondo regionale dedicato da 10 milioni di euro. Questa dotazione finanziaria mira a garantire un contributo di equità per quei Comuni che rischiano di non beneficiare pienamente della legge nazionale sulla montagna, attualmente oggetto di confronto in sede Stato-Regioni.
L’iniziativa vuole essere un segnale di pragmatismo istituzionale, come sottolineato dallo stesso Luca Cascone: «Un atto concreto per salvaguardare i nostri piccoli Comuni montani e delle aree interne, contrastare lo spopolamento e restituire dignità ai territori troppo spesso dimenticati».
Identità e presidio ambientale: il valore delle aree interne
La visione alla base del documento rifiuta la narrazione delle zone montane come semplici periferie geografiche. Al contrario, queste aree vengono definite come il cuore pulsante dell’identità campana e un presidio fondamentale per la tutela dell’ambiente.
«Le aree interne non devono essere considerate periferia, ma sono una parte fondamentale dell’economia regionale e nazionale, oltre a essere identità, tradizione, presidio ambientale e comunità», ha dichiarato Cascone, ribadendo la necessità di una crescita armoniosa di tutto il territorio regionale. Secondo il consigliere, infatti, «la Campania cresce solo se cresce insieme e coesa. Nessun territorio deve restare indietro».

