Inchiesta Santa Marina: giorni di attesa per Giovanni Fortunato. Lunedì la decisione del Gup

Scritto il 27/02/2026
da Ernesto Rocco

Si è chiusa l'udienza preliminare per il sindaco di Santa Marina, Giovanni Fortunato, accusato di corruzione. Il GUP deciderà sul rinvio a giudizio il 2 marzo

Sono giorni di attesa per Giovanni Fortunato, sindaco di Santa Marina, e altre sei persone coinvolte in un’inchiesta per presunta corruzione. Nell’ultima udienza preliminare il Giudice per l’Udienza Preliminare (GUP) si è riservato la decisione, fissando per lunedì 2 marzo l’emissione della sentenza che stabilirà l’eventuale rinvio a giudizio per i soggetti coinvolti.

Le accuse e l’ipotesi del sistema collaudato

Al centro della vicenda giudiziaria vi è una presunta tangente di centomila euro che, secondo l’ipotesi accusatoria, il primo cittadino avrebbe ricevuto da due imprenditori. Tale somma sarebbe stata versata per ottenere un titolo abilitativo in favore di una società, rilasciato dall’Ufficio Tecnico comunale nonostante l’assenza del necessario piano di lottizzazione.

Le indagini avrebbero delineato la sussistenza di un vero e proprio “sistema” collaudato, al vertice del quale si sarebbe posto il sindaco Fortunato. Questo schema operativo avrebbe visto il coinvolgimento attivo di tecnici e professionisti vicini all’amministrazione comunale.

L’inchiesta, scaturita dalle dichiarazioni di un imprenditore, ha trovato supporto in un quadro probatorio composto da intercettazioni ambientali e telefoniche, nonché dal sequestro di ingenti somme di denaro in contanti.

La posizione della difesa e le misure cautelari

Nonostante la difesa abbia sollevato forti dubbi sulla credibilità del principale accusatore e lamentato l’assenza di prove dirette riguardanti il patto corruttivo, la Suprema Corte ha rigettato il ricorso, giudicando “logica e coerente la ricostruzione operata dai giudici di merito”. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato anche al pagamento delle spese processuali.

Giovanni Fortunato, attualmente sospeso dalla carica di sindaco, rimane sottoposto alla misura degli arresti domiciliari, dopo che l’ultimo ricorso per la revoca della misura cautelare è stato respinto. In sede di udienza preliminare, la difesa ha inoltre precisato che non verranno richiesti riti alternativi, puntando dunque al dibattimento ordinario qualora venisse disposto il rinvio a giudizio.