Si è diffusa poco fa la triste notizia della scomparsa di Padre Modesto Fragetti, una figura rilevante dell’Ordine dei Frati Cappuccini. La scomparsa di Padre Modesto lascia un vuoto incolmabile in quanti hanno avuto il privilegio di incrociare il suo cammino di fede e di umanità tanto che sono già numerosi i messaggi di cordoglio e commozione diffusi dalla Valle del Sele e dagli Alburni. Padre Modesto era originario di Postiglione ed era stato, negli anni ‘80, parroco di Serre.
Una vita dedicata all’altro
Solo pochi anni fa la comunità della Piana del Sele, ad Eboli, si era stretta attorno a lui per celebrare il suo 50esimo anniversario di sacerdozio, un traguardo che oggi appare come il sigillo di una vita interamente dedicata agli altri. Il legame con la comunità serrese risale a prima del tragico terremoto dell’80, un periodo in cui la sua presenza mite e rassicurante era diventata un punto di riferimento per le famiglie del luogo.
I cittadini di Serre sono sempre rimasti profondamente legati a lui, ricambiati da un affetto che Padre Modesto non ha mai smesso di manifestare, nonostante i numerosi e prestigiosi incarichi ricevuti nel corso della sua carriera ecclesiastica.
Il cammino spirituale
Ordinato Sacerdote il 30 aprile 1972, missionario in Congo dove ha incarnato il volto di una Chiesa povera tra i poveri, Padre Provinciale e Maestro di Novizi, Parroco del Convento dell’Immacolata a Salerno, dove
ha guidato con carisma il Gruppo di Preghiera di Padre Pio, in servizio presso la Comunità ebolitana, nei Frati Cappuccini, in tanti lo hanno definito “l’uomo buono”. La sua eredità spirituale, fatta di accoglienza e ascolto, resterà viva nel ricordo dei tantissimi che ha guidato e confortato. Padre Modesto lascia l’esempio di un cammino di fede vissuto con estrema semplicità e immensa carità

