Si svolgeranno domani mattina, alle ore 11.30, presso la chiesa di San Bartolomeo di Eboli, i funerali del 29enne ebolitano Matteo Ginetti, il giovane graphic designer tragicamente scomparso in un drammatico incidente stradale avvenuto nei pressi dello svincolo di Battipaglia.
Oggi l’autopsia
Nel pomeriggio di oggi, all’ospedale Santa Maria della Speranza di Battipaglia, è stata eseguita l’autopsia sul corpo del giovane, come disposto dall’autorità giudiziaria. Un passaggio necessario per chiarire ogni aspetto della tragedia che ha spezzato una vita nel pieno dei suoi sogni e dei suoi progetti.
L’incidente mortale
Matteo stava rientrando a casa dopo aver trascorso la serata con un amico dell’Accademia di Belle Arti, ignaro del destino che lo attendeva di lì a poco. L’impatto è avvenuto a pochi metri dallo svincolo di Battipaglia. Secondo una prima ricostruzione, la Fiat Panda su cui viaggiava si sarebbe scontrata con una Citroen C3. Dopo il primo violento urto, un’altra vettura avrebbe colpito i mezzi già fermi sulla carreggiata, aggravando ulteriormente la situazione.
Per Matteo non c’è stato nulla da fare: sbalzato fuori dall’abitacolo in seguito all’impatto, è morto sul colpo. La notizia ha sconvolto l’intera comunità di Eboli, che si prepara ora a stringersi attorno alla famiglia in un ultimo, commosso abbraccio.
Le indagini sono seguite dall’avvocato Donato De Vita, legale della famiglia Ginetti. Il pubblico ministero Samuele Teti ha disposto gli accertamenti e nominato quale medico legale il dottor Gabriele Casaburi. La famiglia si è inoltre affidata alla consulenza della dottoressa Sandra Cornetta per seguire gli sviluppi dell’inchiesta.
Al termine degli accertamenti, la salma è stata liberata e sarà ora restituita ai familiari in attesa del resoconto definitivo degli esami, previsto entro un paio di settimane.
Domani sarà il giorno dell’ultimo saluto: la città di Eboli si ritroverà nella chiesa di San Bartolomeo per rendere omaggio a Matteo, accompagnandolo nel suo ultimo viaggio con il silenzio, il dolore e il ricordo di un giovane talento strappato troppo presto alla vita.

