Ricorre oggi l’anniversario della nascita di Michele Scudiero, nato ad Agropoli il 6 marzo 1936. Scomparso il 9 settembre scorso, Scudiero è stato uno dei più autorevoli professori di Diritto Costituzionale in Italia, lasciando un’impronta indelebile nell’accademia e nelle istituzioni.
Titolare della cattedra presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II dal 1975/76, ha formato intere generazioni di giuristi, insegnando anche negli atenei di Macerata e Salerno e specializzandosi in Diritto Regionale.
Una carriera ai vertici dell’accademia
La sua scalata accademica lo ha visto protagonista in ruoli di massima responsabilità. Ha guidato l’Istituto di Diritto Pubblico e Processuale Civile a Macerata, l’Istituto Giuridico a Salerno e, infine, l’Istituto di Diritto Costituzionale Italiano e Comparato della Federico II.
Incarichi istituzionali e impegno civile
Non solo aule universitarie: l’esperienza di Scudiero ha servito il Paese in diverse vesti. Tra i suoi incarichi di maggior rilievo spiccano la Vicepresidente del Consiglio Universitario Nazionale (dal 1989); il ruolo di Componente del Consiglio Nazionale della Scienza e della Tecnologia e di Consigliere RAI, a dimostrazione del suo profondo interesse per il mondo della comunicazione e dell’informazione.
Le sue monografie, in particolare quelle sui controlli regionali e sull’Europa di Maastricht, restano testi fondamentali per la dottrina. Per i suoi meriti, è stato insignito della medaglia d’oro per i benemeriti della scuola, della cultura e dell’arte.
Il legame con Agropoli
Nonostante il prestigio nazionale, Scudiero non ha mai dimenticato le sue radici. Nel 2005, la città di Agropoli gli ha conferito la Cittadinanza Onoraria, suggellando un legame indissolubile con la sua terra d’origine, che oggi lo ricorda come uno dei suoi figli più illustri.

