Buonabitacolo si mobilita per l’acqua: nasce il Comitato “No Consac”

Scritto il 09/03/2026
da Redazione Infocilento

Nasce il Comitato "No Consac" a Buonabitacolo. Assemblea pubblica il 14 marzo al centro "Cupola" per contestare la cessione del servizio idrico voluta dal sindaco

La gestione delle risorse idriche torna al centro del dibattito politico e sociale nel Vallo di Diano. A Buonabitacolo il clima si fa teso in seguito alla decisione del sindaco, Giancarlo Guercio, di procedere verso la cessione del servizio idrico comunale al consorzio Consac. Una scelta che ha innescato una reazione immediata da parte di una fetta della cittadinanza, culminata nella costituzione ufficiale del Comitato civico “No Consac”.

L’organismo ha indetto per sabato 14 marzo, alle ore 18:00, un’assemblea popolare presso il centro sociale “Cupola”. L’obiettivo dell’incontro è fare chiarezza sulle implicazioni del passaggio della gestione a una società per azioni e illustrare le ragioni tecniche e politiche di una ferma opposizione che sta guadagnando consensi tra la popolazione locale.

Le critiche alla trasparenza e al metodo amministrativo

Al cuore della protesta non vi è solo il merito della questione, ovvero la natura del soggetto gestore, ma anche il metodo seguito dall’amministrazione comunale. Il Comitato lamenta una gestione della vicenda definita poco trasparente, sottolineando l’assenza di un coinvolgimento preventivo dei cittadini e la mancata convocazione di un consiglio comunale dedicato, prassi invece adottata in altri centri limitrofi che hanno espresso parere contrario alla cessione.

I promotori della mobilitazione sono stati chiari nel definire il perimetro della loro azione: «Il comitato civico “No Consac” nasce proprio con questo scopo: portare alla luce una vicenda dai contorni a dir poco opachi, segnata dall’assenza totale di trasparenza da parte dell’amministrazione comunale e di chi la guida. Come cittadini e utenti pretendiamo di vedere carte e atti».

Un fronte comune per la gestione pubblica dell’acqua

L’assemblea di sabato non sarà un confronto isolato, ma punta a creare una rete di resistenza istituzionale e sociale. Sono stati infatti invitati a partecipare, oltre ai rappresentanti della giunta locale, anche i sindaci di Sanza, Vittorio Esposito, e di Montesano sulla Marcellana, Giuseppe Rinaldi. Entrambi i primi cittadini si sono già schierati apertamente contro il trasferimento del servizio idrico al Consac, rappresentando un modello di gestione alternativo a quello proposto da Guercio.

L’eco della protesta mira a raggiungere anche i vertici regionali. All’incontro è stato invitato il Presidente della Regione Campania, Roberto Fico, figura che ha più volte ribadito la necessità di mantenere il servizio idrico sotto il controllo di operatori pubblici, in linea con le istanze di chi vede nell’acqua un bene comune sottratto a logiche societarie privatistiche.