Il 14 marzo 2026, dalle ore 10:30 alle 13:00, presso la Fondazione Alario di Ascea sarà presentato il Piano di comunicazione elaborato dagli studenti universitari per il progetto “Officine dell’Energia”, promosso da ENEA e pensato per favorire lo sviluppo sostenibile delle aree interne del territorio cilentano.
Il programma
Alla presentazione seguirà un dibattito con gli interventi di: – Stefano Sansone, Sindaco di Ascea e Presidente della Comunità del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni – Tommaso Chirico, Fondazione Alario – Giovanni Quaranta, Università della Basilicata / Fondazione MEDES – Rosanna Salvia, Università della Basilicata – Angelo De Vita, già direttore Ente Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni.
L’obiettivo
Questa iniziativa didattica è nata nell’ambito del corso di Pianificazione della Comunicazione Istituzionale del Corso di Laurea in Comunicazione Pubblica, Sociale e Politica del Dipartimento di Scienze Sociali dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, realizzata in collaborazione con ENEA.
Gli obiettivi di “EnergyLab – Short Winter School” sono la promozione della cultura dell’energia sostenibile e la sensibilizzazione delle nuove generazioni sui temi della transizione energetica.
Officine dell’Energia, infatti, promuove nel territorio cilentano percorsi formativi e laboratori dedicati alla diffusione di conoscenze e competenze nel campo delle energie rinnovabili, tra cui fotovoltaico, agrivoltaico, biometano ed energia eolica. Attraverso attività pratiche e iniziative educative, il progetto intende rafforzare la consapevolezza sui temi della sostenibilità, dell’innovazione e della cultura energetica.
Ecco a chi è destinata l’iniziativa
Destinatari principali dell’iniziativa sono gli studenti delle scuole del Cilento interno, di età compresa tra gli 11 e i 19 anni, coinvolti in percorsi formativi pensati per stimolare curiosità, capacità e senso di responsabilità verso le sfide ambientali e climatiche contemporanee.
Il modello delle Officine dell’Energia, già sperimentato con successo in altri Paesi europei come la Francia, punta non solo alla diffusione di competenze tecniche, ma anche alla costruzione di una nuova consapevolezza collettiva sui temi della transizione energetica e dello sviluppo sostenibile. L’iniziativa mira infatti a generare ricadute positive per le comunità locali, favorendo processi di crescita sociale, economica e culturale nel territorio cilentano.
Il progetto coinvolgerà una ampia rete di soggetti del territorio, tra cui esperti ENEA, studenti universitari, associazioni ambientali, enti energetici, amministrazioni comunali e altri stakeholder, con l’obiettivo di creare uno spazio stabile di confronto e collaborazione tra istituzioni, mondo accademico e comunità locali.
Le attività
Nel corso dell’evento sarà inoltre allestita un’esposizione di materiali di design realizzata dal Laboratorio di Design dell’Interazione del Corso di Studi Co.De, a cura dei professori E. Attaianese, I. Caruso, P. De Joanna e C. Langella, in partnership con l’iniziativa “M’illumino di meno” del programma Caterpillar di Rai Radio2.
L’iniziativa si avvale infine del contributo del progetto europeo LoCEL-H2, dedicato al supporto della transizione energetica nelle comunità del Sud del mondo non connesse alla rete elettrica.
Il commento del sindaco, Stefano Sansone
«Iniziative come EnergyLab – Short Winter School rappresentano un’importante occasione di crescita per il nostro territorio» ha dichiarato il sindaco Stefano Sansone. «Il coinvolgimento diretto degli studenti, delle istituzioni e del mondo accademico su un tema centrale come quello della transizione energetica dimostra quanto sia fondamentale investire nella formazione e nella consapevolezza delle nuove generazioni.
Come amministrazione comunale crediamo che il Cilento possa essere un laboratorio di buone pratiche legate alla sostenibilità e all’innovazione. Progetti come le Officine dell’Energia vanno proprio in questa direzione: creare conoscenza, sviluppare competenze e favorire un dialogo costante tra comunità locali, università ed enti di ricerca.
Preparare i giovani ad affrontare le sfide ambientali ed energetiche del futuro significa contribuire concretamente allo sviluppo sostenibile del nostro territorio e alla valorizzazione delle sue risorse».

