Referendum costituzionale 2026: PD e GD Salerno in campo per il voto dei fuorisede

Scritto il 12/03/2026
da Redazione Infocilento

I Giovani Democratici e il PD di Salerno promuovono una campagna per coinvolgere studenti e lavoratori fuorisede al Referendum del 22-23 marzo 2026

Il prossimo 22 e 23 marzo 2026 l’Italia sarà chiamata alle urne per il referendum costituzionale, ma per migliaia di giovani il diritto di voto rischia di trasformarsi in un percorso a ostacoli. In risposta alla mancata approvazione di emendamenti specifici nel “decreto elezioni”, i Giovani Democratici e il Partito Democratico della Provincia di Salerno hanno annunciato una mobilitazione straordinaria per garantire la partecipazione attiva di studenti e lavoratori fuorisede.

Un passo indietro normativo sulla partecipazione democratica

Nonostante i progressi registrati nelle ultime tornate elettorali, l’iter parlamentare recente ha segnato una battuta d’arresto. Durante la discussione del decreto elezioni, sono stati infatti respinti gli emendamenti che avrebbero permesso ai cittadini temporaneamente domiciliati fuori dal Comune di residenza di esprimere il proprio voto per il referendum senza dover rientrare nelle sedi di origine.

Questa decisione interrompe un processo di apertura che sembrava ormai consolidato. Già con le elezioni europee del 2024 era stata introdotta una sperimentazione per gli studenti (legge 38/2024), estesa poi nelle consultazioni dell’8 e 9 giugno 2025 anche ai lavoratori e ai cittadini domiciliati fuori provincia.

L’allarme di PD e Giovani Democratici: migliaia di giovani a rischio esclusione

La segreteria provinciale del PD e l’organizzazione giovanile sottolineano l’incongruenza tra le capacità organizzative dimostrate in passato e l’attuale quadro normativo. Attraverso una nota congiunta, gli esponenti dem hanno espresso forte preoccupazione per le barriere che impediscono l’esercizio del voto:

«Le sperimentazioni dimostrano che soluzioni organizzative sono possibili ma senza una normativa stabile migliaia di giovani rischiano di essere esclusi dalla partecipazione».

Secondo i promotori della campagna, l’assenza di una norma strutturale rappresenta un limite alla democrazia, specialmente per le fasce d’età più giovani, spesso costrette a spostarsi per motivi di studio o professionali.

La soluzione dei rappresentanti di lista per garantire il coinvolgimento

Per ovviare all’impossibilità di votare regolarmente fuori sede, i Giovani Democratici e il PD di Salerno hanno lanciato una proposta concreta: coinvolgere studenti e lavoratori come rappresentanti di lista. Questa iniziativa offre ai giovani la possibilità di presidiare i seggi nel territorio in cui effettivamente vivono, studiano o lavorano, permettendo loro di essere parte integrante del processo elettorale nonostante i limiti legislativi.

L’obiettivo della campagna è duplice: da un lato, favorire la partecipazione attiva delle nuove generazioni; dall’altro, contribuire alla trasparenza delle operazioni di voto presso i seggi della provincia salernitana, trasformando un potenziale impedimento in un’occasione di impegno civile.