Dodici marzo: una data che non è più solo una ricorrenza, ma un grido d’aiuto. Nella Giornata nazionale contro la violenza sugli operatori sanitari, i numeri raccontano una realtà d’assedio. In Campania, il 2025 si è chiuso con un bilancio drammatico: le aggressioni sono aumentate del 22%.
L’episodio al Ruggi
Un’escalation che non accenna a fermarsi in questo inizio di 2026. Solo una settimana fa, l’ultimo episodio al Ruggi di Salerno: arredi distrutti e personale aggredito da un uomo poi arrestato. Ma oltre alla violenza fisica, pesa il silenzio delle istituzioni. Quasi nessun Direttore Generale si costituisce parte civile nei processi, e mancano ancora delibere concrete sulla prevenzione.
La denuncia dell’associazione “Nessuno tocchi Ippocrate”
“Assistiamo ad assalti, minacce a mano armata, pugni e insulti,” denunciano i rappresentanti di categoria. Un clima di terrore che sta svuotando gli ospedali: i medici migliori fuggono verso il privato o l’estero, cercando quella sicurezza che il servizio pubblico non garantisce più. Dall’associazione “Nessuno tocchi Ippocrate” arriva l’appello all’unità: medici e infermieri insieme per difendere la dignità della professione. Perché senza tutela per chi cura, a restare senza difese è l’intero sistema sanitario.

