Vincenzo Romano, i 70 anni di “Tarzan”: dal Cilento alla conquista della Serie A e della Coppa Italia

Scritto il 12/03/2026
da Redazione Infocilento

Vincenzo Romano compie 70 anni. La storia del difensore di Capaccio Scalo: dai successi con l'Avellino alla vittoria della Coppa Italia con la Roma

Il 12 marzo è una data importante per uno dei protagonisti del calcio italiano a cavallo tra gli anni Settanta e Ottanta. Vincenzo Romano taglia oggi il traguardo dei settant’anni, portando con sé il bagaglio di una carriera vissuta con determinazione, grinta e quel pizzico di fascino che lo rese un personaggio nel panorama sportivo nazionale. Nato a Capaccio Scalo nel 1956, Romano rappresenta l’essenza di una generazione di atleti formatasi sui campi polverosi, lontano dalle moderne accademie, dove il talento grezzo si affinava con il sacrificio.

Dagli esordi nel Cilento al palcoscenico della Serie B con il Rimini

La parabola sportiva di Romano inizia sotto l’egida di Salvatore Apadula, nella prestigiosa scuola calcistica locale. Dopo i primi passi nel settore giovanile dell’Herajon e il passaggio alla Pro Salerno, il difensore capaccese approda al calcio professionistico con la maglia del Rimini. È la stagione 1976-77 quando, nel campionato cadetto, inizia a farsi notare come terzino destro dal “piede educato”, capace di trasformarsi all’occorrenza in un marcatore arcigno e insuperabile nel cuore dell’area di rigore.

L’ascesa con l’Avellino e il trionfo in Coppa Italia con la Roma

Il vero salto di qualità avviene nell’estate del 1978, quando Romano approda in Irpinia per disputare il primo, storico campionato di Serie A dell’Avellino, squadra che è stata il trampolino di lancio anche due capaccesi come Angelo Alessio e Gill Voria. Le sue prestazioni convincenti attirarono l’attenzione dei grandi club, portandolo nel 1980 a vestire la maglia della Roma. Nella capitale, Romano visse una stagione memorabile, culminata con la conquista della Coppa Italia e segnata dal celebre episodio del gol annullato a Turone nella sfida contro la Juventus. Nonostante il successo e una titolarità quasi inamovibile, la sua permanenza in giallorosso durò un solo anno, prima del trasferimento al Genoa.

Il record in maglia verde e gli anni della maturità agonistica

Dopo il triennio in rossoblù e una parentesi al Bologna, il destino riportò Romano ad Avellino nel 1984. Questo secondo ciclo lo consegnò definitivamente alla storia del club: è infatti l’unico calciatore ad aver vissuto sia la prima che l’ultima stagione dei “Lupi” nella massima serie.

Soprannominato “Tarzan” per la sua prestanza fisica, Romano divenne un’icona non solo sportiva ma anche di costume, complice la relazione a cui si accennava con Ambra Orfei, un legame che all’epoca fece scalpore in un mondo del calcio ancora poco abituato alle contaminazioni con lo spettacolo.

Il ritiro e l’eredità di un leader silenzioso

La carriera professionistica di Vincenzo Romano si è conclusa a Empoli nella stagione 1988-89. Definito da molti come un leader silenzioso, Romano ha saputo imporsi senza mai alzare i toni, guadagnandosi il rispetto di compagni e avversari grazie alla sua autorevolezza naturale.

Oggi, con la saggezza dei suoi settant’anni, guarda al passato con la serenità di chi ha trovato nel rettangolo verde la propria dimensione ideale.