Un dolore che non trova parole, che lascia sgomento familiari, amici e intere comunità. Si continuano a versare lacrime per la tragica scomparsa di Michele Pirozzi e Maria Magliocco, la coppia di fidanzati scomparsa nel drammatico incidente stradale sulle Ripe Rosse del Comune di Montecorice.
Il messaggio
In questi momenti di profondo dolore e smarrimento, a rompere il silenzio è la madre della giovane 24enne che racconta tutto il vuoto lasciato dalla scomparsa della figlia:”«Amore mio dimmi come posso mai vivere senza di te. Dimmi come si fa. Sono morta nel momento in cui sei andata via. Tu che eri la mia ragione di vita, tu che mi davi forza nelle giornate più buie… nulla ha più senso ho il cuore a pezzi! Perché la vita è stata così ingiusta? perché? È tanto il dolore che sto provando, è come avere una spada nel cuore. Ti amo, aspettami amore mio”.
Parole che hanno colpito profondamente amici, parenti e conoscenti, diventando il simbolo di una tragedia che ha sconvolto due comunità, tra Capaccio Paestum e il Cilento.
L’incidente
La giovane coppia viaggiava a bordo di una Volkswagen Polo quando, per cause ancora in fase di accertamento, l’auto è entrata in contatto con un furgoncino lungo il tratto di strada in località Ripe Rosse, ora sotto accusa per le adeguate condizioni di sicurezza.
Dopo l’impatto la vettura ha sfondato una ringhiera di protezione, precipitando in una scarpata profonda circa duecento metri e finendo tra gli scogli sottostanti. Un volo impressionante che non ha lasciato scampo ai due fidanzati .Il conducente del furgone, un pasticciere di 42 anni che stava rientrando dal lavoro, è risultato negativo all’alcol test ma positivo agli accertamenti sulle sostanze stupefacenti. È ora indagato per duplice omicidio stradale.
Le ore prima della tragedia
I carabinieri della compagnia di Agropoli, diretti dal Capitano Colella, stanno concentrando l’attenzione anche su quanto accaduto poco prima dello schianto. Secondo quanto emerso, Michele e Maria si erano recati alla guardia medica di Agnone Cilento. Durante la permanenza nella struttura i toni si sarebbero accesi, tanto che il medico di turno avrebbe richiesto l’intervento dei carabinieri. Prima dell’arrivo della pattuglia, però, i due si sarebbero allontanati. Un altro punto da chiarire riguarda il percorso seguito poco dopo. I giovani si sarebbero inizialmente messi in viaggio come per rientrare a Capaccio Paestum, per poi invertire la direzione e tornare indietro verso Agnone. Un dettaglio su cui gli inquirenti stanno lavorando per comprendere cosa sia successo negli ultimi minuti prima dell’incidente.
L’autopsia
Nelle prossime ore dovrebbe essere conferito l’incarico per l’autopsia sui corpi dei due ragazzi direttamente presso l’Ospedale di Vallo della Lucania. Il pubblico ministero ha disposto anche gli esami tossicologici, accertamenti ritenuti fondamentali per chiarire definitivamente la dinamica della tragedia.

