San Mauro La Bruca accelera sulla sicurezza territoriale. Con la deliberazione di Giunta n. 22 del 19 marzo 2026, l’Amministrazione comunale ha approvato un importante atto di indirizzo per l’implementazione e l’innovazione del sistema di videosorveglianza cittadino. Il provvedimento, adottato sotto la presidenza del sindaco Nazario Ricco, punta a colmare i vuoti tecnologici in punti strategici del comune.
La risposta ai recenti episodi di criminalità
La decisione dell’esecutivo nasce da una precisa necessità di monitoraggio, resa urgente dai “fatti delinquenziali verificatisi tra il 15 e il 16 marzo“. Secondo quanto riportato nel verbale, tali episodi rappresentano la “plastica dimostrazione, al contrario, della pressante necessità di maggior controllo sul territorio comunale”.
Nonostante l’impegno profuso sin dal 2021 per ottenere finanziamenti dal Ministero dell’Interno, il Comune si è visto finora negare le risorse poiché lo Stato attribuisce a San Mauro La Bruca un livello di pericolosità pari a “0” (zero). Una valutazione che l’ente intende ora contrastare con un investimento diretto per garantire la tutela dei residenti.
Innovazione tecnologica e rete wireless
Il piano prevede una radicale trasformazione dell’attuale apparato tecnologico, giudicato ormai insufficiente. Ad oggi, infatti, il comune dispone soltanto di telecamere presso il cimitero comunale che, per vetustà, necessitano di manutenzione straordinaria.
Il nuovo progetto si articolerà su due assi principali: la fornitura e la posa in opera di un sistema di videosorveglianza a rete wireless in diverse zone del territorio e il potenziamento integrale del controllo presso l’area cimiteriale. L’obiettivo dichiarato è fornire un supporto fondamentale alle attività di contrasto al crimine, facilitando sia le indagini post-reato sia la prevenzione attraverso la deterrenza.
Tutela del patrimonio e contrasto all’abbandono dei rifiuti
Oltre alla sicurezza pubblica, il nuovo sistema di occhi elettronici avrà compiti specifici legati al decoro urbano. La Giunta ha sottolineato come l’impianto sarà finalizzato a “tutelare il patrimonio dell’ente” e a “scoraggiare eventuali fenomeni di abbandono incontrollato di rifiuti e/o inopportuna differenziazione degli stessi nelle aree pubbliche”.

