Il Comune di Roscigno prosegue nel progetto finalizzato a scardinare l’isolamento delle aree interne del Cilento attraverso un progetto ambizioso: la promozione di una linea ferroviaria di alta prestazione regionale. Con la deliberazione di Consiglio Comunale n. 13 del 13 marzo 2026, l’amministrazione guidata dal sindaco Pino Palmieri, che già nei giorni scorsi aveva avanzato l’ipotesi, ha ufficialmente dato il via a un percorso istituzionale volto a realizzare uno studio di fattibilità tecnico-economica per un’infrastruttura che correrebbe lungo il corridoio della Fondovalle Calore.
Un’infrastruttura contro lo spopolamento e l’isolamento
La decisione nasce dalla consapevolezza critica di vivere in un territorio caratterizzato da una limitata accessibilità e da una cronica carenza di collegamenti strutturali. Tali fattori, come evidenziato nel documento ufficiale, alimentano il progressivo spopolamento e penalizzano i cittadini nell’accesso a servizi essenziali come sanità, istruzione e lavoro.
L’idea portante è quella di sfruttare il corridoio infrastrutturale della Fondovalle Calore, individuato come una “direttrice naturale di collegamento” tra le aree interne della Valle del Calore, gli Alburni e la Piana del Sele. L’obiettivo è creare un’alternativa strutturale al trasporto su gomma che possa favorire non solo la mobilità quotidiana, ma anche lo sviluppo economico e turistico dell’intera area.
Eboli proposta come ente capofila
Un passaggio chiave della delibera riguarda il coinvolgimento strategico del Comune di Eboli. Data la sua posizione di nodo ferroviario cruciale sulla linea Tirrenica e punto di interscambio per i collegamenti nazionali, il Consiglio Comunale di Roscigno ha deliberato:
“DI PROPORRE formalmente al Comune di Eboli l’assunzione del ruolo di ente capofila dell’iniziativa”.
Secondo l’amministrazione di Roscigno, Eboli possiede la dotazione infrastrutturale e la posizione geografica idonee per guidare questo progetto di area vasta, che mira a connettere il cuore del Cilento ai grandi flussi di traffico regionali.
Sostenibilità e riduzione dei costi
Il progetto non guarda solo all’efficienza, ma anche alla sostenibilità ambientale. L’utilizzo di un corridoio infrastrutturale già parzialmente individuato permetterebbe, secondo i firmatari, un minore impatto sul territorio e un netto contenimento dei costi e dei tempi autorizzativi. L’intervento viene infatti ritenuto coerente con le finalità di tutela del Parco Nazionale del Cilento.
Con l’approvazione della delibera, il Sindaco è stato impegnato a trasmettere l’atto al Comune di Eboli, alla Regione Campania e al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, segnando l’inizio di una trattativa che potrebbe ridisegnare il futuro dei trasporti nel salernitano.

