La questione della sede del Comando della Polizia Municipale di Salerno torna prepotentemente d’attualità. La FP CGIL Salerno ribadisce con forza un giudizio che non è cambiato nel tempo: i locali di Via dei Carrari sono inadeguati per un Corpo che svolge, ogni giorno, un lavoro prezioso a tutela della sicurezza e della convivenza civile in questa città.
Interventi immediati
La situazione non è migliorata, è peggiorata. L’edificio continua a perdere pezzi: calcinacci, transenne e strutture fatiscenti che raccontano plasticamente l’abbandono di un presidio istituzionale che meriterebbe ben altra attenzione. Lavoratrici e lavoratori della Polizia Municipale sono costretti a operare in condizioni che non soddisfano gli standard di sicurezza e funzionalità, in una struttura collocata in posizione periferica estrema, più vicina a Pontecagnano che al centro di Salerno, priva di adeguati collegamenti con il trasporto pubblico e sprovvista persino di spazi minimi di sosta per i cittadini che vi si recano.
A queste carenze strutturali si aggiungono mancanze croniche sul piano operativo e dei diritti: da anni rivendichiamo l’installazione di una cella di sicurezza a norma per il trattenimento dei fermati, la creazione di un’armeria adeguata, spogliatoi idonei che puntualmente si allagano alle prime piogge e la disponibilità di locali per lo svolgimento delle assemblee sindacali. È inaccettabile che, nonostante le ripetute sollecitazioni su questi temi, non sia mai stata avanzata alcuna ipotesi di cambio sede.
Le criticità
La Polizia Municipale è il corpo di prossimità per eccellenza: quello che il cittadino dovrebbe poter raggiungere con facilità e percepire come punto di riferimento, non come un ufficio irraggiungibile nascosto alla periferia del territorio comunale. L’inaccessibilità fisica della sede produce un danno concreto al rapporto tra istituzione e comunità, contraddicendo qualsiasi strategia di avvicinamento della Municipale ai cittadini.
A rendere ancora più urgente e ineludibile questa riflessione sono arrivate, nelle scorse settimane, le dichiarazioni sulla stampa del Comandante della Polizia Municipale, Rosario Battipaglia. Quest’ultimo, nell’annunciare il proprio imminente pensionamento a fine maggio, ha indicato tra i rammarichi più profondi del suo mandato quello di non essere riuscito a individuare per il Corpo una sede nuova e adeguata, condividendo pubblicamente la valutazione di inadeguatezza dei locali attuali. Sono parole che pesano e che la FP CGIL Salerno raccoglie con rispetto, nella consapevolezza che provengono da chi quella sede la vive dall’interno, ogni giorno.
Già nel 2022 questa organizzazione sindacale aveva formalmente portato la questione all’attenzione dell’Amministrazione comunale, avanzando una proposta: la Palazzina Liberty di Fratte, ex sede delle manifatture cotoniere, come soluzione capace di coniugare vicinanza alla città, accessibilità dalla rete ferroviaria e spazi idonei a ospitare dignitosamente il Comando. Quella proposta aveva trovato interesse in alcuni consiglieri comunali ma, come spesso accade, si è poi fermata senza tradursi in un atto concreto.
Le richieste
Oggi la riproponiamo non come esercizio retorico, ma come contributo responsabile a un dibattito che non può essere ulteriormente rinviato, pur ribadendo la nostra apertura a valutare qualsiasi altra soluzione che risponda agli stessi criteri. Il punto non è la Palazzina Liberty in sé: il punto è che il Corpo della Polizia Municipale di Salerno ha bisogno di una sede unica e unitaria, che tenga insieme tutti gli uffici e i reparti senza frammentarli sul territorio. Si tratta di una direzione opposta a quanto più volte ipotizzato da esponenti dell’amministrazione che, fino alle scorse settimane, avevano prospettato la possibilità di distribuire la presenza del Corpo su più sedi; un’ipotesi che la FP CGIL Salerno ha sempre respinto con fermezza, convinta che la frammentazione indebolisca il Corpo e ne comprometta l’efficacia operativa.
La FP CGIL Salerno chiede che l’individuazione di una nuova sede per il Comando diventi una priorità concreta e misurabile nel programma della prossima Amministrazione. Lo chiede nell’interesse delle lavoratrici e dei lavoratori che ogni giorno garantiscono sicurezza alla città; lo chiede nell’interesse dei cittadini salernitani, che hanno il diritto di trovare i propri servizi di prossimità in luoghi accessibili, sicuri e dignitosi. Lo chiede perché, questa volta, non ci sono più alibi.

