Eboli, bomba inglese nel cantiere Alta Velocità: firmata l’ordinanza per il disinnesco

Scritto il 21/03/2026
da Ernesto Rocco

Dopo il ritrovamento dell'ordigno bellico da 250 libbre nel cantiere Alta Velocità a Eboli, firmata l'ordinanza per il disinnesco: previste evacuazioni e stop ad A2 e ferrovie.

Il completamento della tratta ferroviaria Alta Velocità Battipaglia-Romagnano al Monte si scontra con una pesante eredità del passato. Il ritrovamento di una bomba d’aereo inglese da 250 libbre, risalente al secondo conflitto mondiale, ha paralizzato i lavori nel cantiere di Eboli, rendendo necessario un intervento d’urgenza da parte delle autorità locali per garantire la sicurezza e la ripresa delle operazioni.

Dopo il rinvenimento dei giorni scorsi, il sindaco di Eboli ha firmato un’ordinanza sindacale contingibile e urgente per superare lo stallo logistico causato dal diniego di alcuni proprietari terrieri privati, i quali si erano opposti al passaggio dei mezzi militari sui propri suoli. Il provvedimento si è reso indispensabile per permettere agli artificieri di accedere all’area e pianificare le delicate fasi di rimozione dell’ordigno.

La scoperta durante la bonifica preventiva

L’ordigno è stato individuato dai tecnici della Co.e.b., società specializzata in bonifiche belliche, nell’ambito delle verifiche preventive obbligatorie sul tracciato ferroviario. Il rinvenimento è avvenuto in una zona nevralgica: l’area industriale di Eboli, a breve distanza dagli svincoli autostradali.

Le operazioni di scavo, condotte con modalità meccaniche e manuali, si sono svolte sotto la supervisione degli artificieri del 21° Reggimento Genio Guastatori e della Polizia Municipale. La situazione presenta profili di criticità tecnica non trascurabili: la bomba, situata a soli venti metri dalla linea ferroviaria e a quaranta dall’autostrada A2, risulterebbe ancora dotata di due spolette.

Il piano della Prefettura e i disagi alla circolazione

La Prefettura di Salerno ha già convocato un tavolo tecnico per coordinare gli attori coinvolti, tra cui i rappresentanti dei Comuni interessati, le Forze dell’Ordine, RFI ed Enel. L’obiettivo è definire un protocollo di massima sicurezza per le operazioni di bonifica, che si preannunciano imponenti per impatto logistico e sociale.

L’operazione di disinnesco è attualmente prevista in una finestra temporale compresa tra il 29 marzo e il 1° aprile. Durante queste giornate, il territorio sarà interessato da un piano di sicurezza straordinario che comporterà evacuazioni della popolazione residente e la contestuale chiusura dell’autostrada A2, della linea ferroviaria e della Strada Statale 19.

Definizione della procedura di brillamento

Sebbene il calendario sia stato delineato, la procedura tecnica esatta è ancora al vaglio dei militari del Genio Guastatori. La presenza delle spolette richiede una valutazione millimetrica dei rischi per stabilire se l’ordigno potrà essere disinnescato in loco o se dovrà essere rimosso per il brillamento in una zona protetta.

Nei prossimi giorni sono già stati programmati nuovi tavoli tecnici per definire i dettagli operativi e ridurre al minimo i tempi di blocco delle infrastrutture vitali per il Mezzogiorno.