Il Comune di Eboli interviene con urgenza per la tutela dell’incolumità pubblica nella fascia pinetata di località Campolongo. Con l’ordinanza sindacale n. 81 del 20 marzo 2026, l’amministrazione ha disposto un piano di interventi drastici ma necessari, che prevedono la messa in sicurezza e l’abbattimento di 260 esemplari di pino situati lungo i viali tagliafuoco. Il provvedimento si è reso indispensabile a seguito di una dettagliata relazione tecnica che ha evidenziato uno scenario di criticità strutturale e fitopatologica non più trascurabile.
La perizia tecnica e il degrado del patrimonio forestale
La decisione affonda le radici in una rigorosa perizia tecnica di valutazione di stabilità redatta dal dott. Antonio Catone, agronomo iscritto all’Ordine dei Dottori Agronomi e Forestali della Provincia di Salerno. L’analisi ha portato alla luce un “grave stato di pericolo fitopatologico del popolamento forestale”. Secondo quanto rilevato dai sopralluoghi, numerosi alberi risultano ormai privi di vita, definiti tecnicamente come “morti in piedi”, mentre altri versano in uno stato di avanzato deperimento.
I segnali del declino vegetativo sono inequivocabili: ingiallimento degli aghi, diradamenti evidenti della chioma e disseccamenti apicali. Tali fattori hanno compromesso la vigoria delle piante, riducendone la resistenza meccanica e aumentando esponenzialmente la propensione al cedimento.
Il piano di abbattimento lungo i viali tagliafuoco
L’ordinanza agisce con precisione chirurgica individuando le piante che rappresentano il rischio maggiore per i passanti e le infrastrutture. Il Sindaco ha dunque ordinato “l’abbattimento di n.260 pini, presenti lungo i viali tagliafuoco della fascia pinetata in località Campolongo”. Si tratta di esemplari che, per il loro portamento e le condizioni di salute precarie, costituiscono una minaccia diretta alla pubblica incolumità. L’operazione mira a bonificare i percorsi spartifuoco, fondamentali non solo per la viabilità locale ma anche per la prevenzione degli incendi boschivi.
Restrizioni alla circolazione e aree interdette
Contestualmente alle operazioni di abbattimento, il Comune ha stabilito il divieto assoluto di accesso a diversi viali spartifuoco. Il provvedimento mira a prevenire incidenti durante le fasi di cantiere e a evitare il transito in zone dove il rischio di caduta rami è imminente.
L’interdizione riguarda specificamente i seguenti tratti:
• Spartifuoco S13 (Lido Paestum);
• Spartifuoco senza numero (altezza Legambiente, km 18);
• Spartifuoco S11 (Via Durand de la Penn, km 17);
• Spartifuoco 10 (Via Schergat, dif. civ. 73);
• Spartifuoco S9 (Lido Tatò, Via Carlo Fecia di Cossato km 16);
• Spartifuoco senza numero (Casina Rossa, via V. Giannattasio);
• Spartifuoco S7 (Lido Jamaica, Via Romeo Romei).
Una deroga parziale è concessa esclusivamente ai concessionari degli stabilimenti balneari, i quali potranno accedere ai viali “con la massima attenzione al solo fine di effettuare interventi urgenti ed improcrastinabili di manutenzione o per lo svolgimento di attività di sorveglianza delle strutture”.

