Il verdetto delle urne è netto: il Referendum sulla giustizia si chiude con la vittoria del “No”, che stacca il “Sì” di quasi 10 punti percentuali. Il risultato sbarra definitivamente la strada alla riforma costituzionale che prevedeva la separazione delle carriere, la modifica del CSM e la nuova disciplina sulla responsabilità dei magistrati. Di fatto, l’assetto giudiziario resta invariato.
L’Affluenza
Il dato sulla partecipazione è positivo, assestandosi su una media nazionale del 58,51%. Più timida la risposta in Campania, dove l’affluenza si ferma al 50%, mentre nel Salernitano si registra un lieve rialzo al 52,77%.
Il voto in Campania e nel Salernitano
In Campania il distacco è ancora più marcato rispetto al dato nazionale: qui il “Sì” raccoglie appena il 41% dei consensi. Analizzando il territorio salernitano, il fronte del “No” domina quasi ovunque:
- Salerno città: il “No” supera il 62%.
- Sapri: il fronte contrario sfiora il 59%.
- Battipaglia: “No” al 55%.
- Eboli e Vallo della Lucania: il “No” si attesta al 54%.
- Agropoli e Polla: prevalenza dei contrari al 53%.
Si registra un maggiore equilibrio a Sala Consilina, dove il “No” vince di misura attestandosi intorno al 51%. Tra i pochi avamposti in cui il “Sì” è riuscito a prevalere spiccano i comuni di Alfano, Camerota, Centola, Casal Velino, Casaletto Spartano, Caselle in Pittari, Cuccaro Vetere, San Giovanni a Piro, Vibonati.

