Agropoli, Consiglio decisivo sul bilancio: Mutalipassi ha i numeri, ma la maggioranza vacilla

Scritto il 25/03/2026
da Ernesto Rocco

Verso il Consiglio Comunale di Agropoli: tra assenze strategiche e venti di rimpasto, il sindaco Mutalipassi cerca la quadra sul bilancio. Ecco gli scenari politici

Mancano solo 48 ore al fischio d’inizio del Consiglio Comunale che dovrà approvare, tra i punti all’ordine del giorno, il bilancio di previsione. Un appuntamento cruciale, non solo per i conti dell’ente, ma per decifrare il futuro politico-amministrativo della città. Sebbene l’approvazione appaia scontata, la maggioranza guidata dal sindaco Roberto Mutalipassi rischia di uscire dall’aula politicamente indebolita.

I numeri in aula: equilibrio sul filo del rasoio

Per dare il via libera ai provvedimenti servono nove voti favorevoli. Il primo cittadino può contare su otto consiglieri fedelissimi (Bufano, Pesca, Santangelo, Bruno, Astone, Crispino, Abagnala e Marciano), a cui si aggiunge il proprio voto.

Sul fronte opposto, la minoranza composta da La Porta, Santosuosso (se presente) e Pesce è già pronta alla battaglia contabile con un parere nettamente contrario. Pesano, inoltre, le defezioni: il gruppo “Agropoli Oltre Agropoli” (Di Biasi, Serra e Russo) non sarà in aula, mentre per Pizza e Comite si profila l’assenza o l’astensione.

Il nodo Giunta: rimpasto o tecnici esterni?

Oltre i numeri, c’è il tema della tenuta politica. Con la primavera alle porte e la stagione estiva da programmare, la città invoca un cambio di passo, specialmente nel settore degli eventi e del turismo, da anni al centro delle polemiche e delle opere pubbliche che procedono a rilento.

Nonostante le spinte per un rimpasto, i fedelissimi di Mutalipassi (Apicella, Cammarota, Di Filippo e Lampasona) sembrano intoccabili. L’unico anello debole appare Elvira Serra, attualmente isolata in Consiglio. Tuttavia, la sua sostituzione con un’altra figura femminile potrebbe non bastare a rilanciare l’azione amministrativa.

Proprio per questo, si fa strada l’ipotesi “modello Capaccio Paestum”: l’inserimento in giunta di tecnici esterni di alto profilo o ex amministratori di esperienza, capaci di affiancare il sindaco e ridare smalto a una macchina amministrativa che deve recuperare il consenso dei cittadini.