Il calcio del Sud celebra oggi il settantanovesimo compleanno di Francesco Cianfrone, figura emblematica che ha saputo legare indissolubilmente il proprio nome alla storia del pallone tra Campania e Basilicata. Nato ad Agropoli, Cianfrone ha rappresentato per decenni l’essenza del talento territoriale capace di imporsi nel professionismo, lasciando un’impronta indelebile sia sul rettangolo verde che in panchina.
L’impresa al Flaminio e la ribalta nazionale a 90° Minuto
Il punto più alto della carriera agonistica di Cianfrone è legato a una data scolpita nella memoria dei tifosi del Potenza: il 10 settembre 1967. In occasione della prima giornata del campionato di Serie B, la compagine lucana affrontava la Lazio nella prestigiosa cornice dello stadio Flaminio di Roma.
Dopo il vantaggio biancoceleste siglato da Morrone al 18′, la partita sembrava destinata a chiudersi con una sconfitta per gli ospiti. Tuttavia, allo scadere del match, il giovane attaccante cilentano salì in cattedra. La stampa dell’epoca, in particolare Ezio De Cesari sul Corriere dello Sport, descrisse con maestria quel momento definendo Cianfrone “un ragazzino con l’argento vivo addosso, ma un po’ sbadato” che “si era già lasciato scappare due o tre occasioni preziose e voleva riabilitarsi ad ogni costo”.
La determinazione del calciatore agropolese fu premiata sugli schermi Rai: approfittando di una serie di incertezze della difesa capitolina, Cianfrone siglò la rete del pareggio. “C’è riuscito proprio allo scadere dell’ultimo minuto della partita, approfittando di una lunga catena di errori della retroguardia laziale e così il Potenza ha potuto raggiungere la Lazio e strappare un più che meritato pareggio”, scrisse De Cesari. Quella rete gli valse la copertina del celebre programma televisivo 90° Minuto, proiettandolo sotto i riflettori del calcio nazionale.
Dalla Salernitana alla Juve Stabia: una carriera tra i grandi
Oltre all’epopea con la maglia del Potenza, che nel 2019 lo ha premiato come sua bandiera, Francesco Cianfrone ha vestito casacche prestigiose nel panorama calcistico campano. Partito dalle giovanili della sua città natale, Agropoli, ha militato in piazze storiche come la Salernitana e la Juve Stabia, dimostrando costantemente un legame profondo con le proprie radici e una professionalità che lo ha reso un punto di riferimento per i compagni e un beniamino per le tifoserie.
Il successo in panchina e i miracoli nei piccoli centri cilentani
Terminata la carriera da calciatore, Cianfrone ha intrapreso con altrettanto successo il percorso da allenatore, partendo proprio dalla Serie D con l’Agropoli. La sua capacità di leggere le partite e di motivare i gruppi lo ha portato a diventare il “re dei piccoli centri”.
Sotto la sua guida tecnica, realtà di comuni dalle dimensioni ridotte hanno vissuto stagioni storiche, raggiungendo per la prima volta i campionati regionali. Esempi fulgidi di questo “miracolo sportivo” sono rappresentati dalle promozioni ottenute con le squadre di Perdifumo e Trentinara, dove Cianfrone è ancora oggi considerato un vero eroe sportivo.

