Un teatro attento e partecipe ha accompagnato, ieri pomeriggio, al Teatro “Mario Scarpetta” di Sala Consilina, la celebrazione dei vent’anni della Bottega dell’Orefice, realtà promossa dalla cooperativa sociale L’Opera di un Altro e da tempo punto di riferimento nel territorio per l’accoglienza e il supporto di persone con disagio psichico.
La giornata
L’evento, dal titolo “La Bottega dell’Orefice. Venti anni di Salute Mentale”, ha rappresentato non solo un momento celebrativo, ma soprattutto un’occasione di riflessione condivisa sul valore della cura, dell’inclusione e della responsabilità collettiva. Ad aprire il pomeriggio è stata la proiezione del documentario “Guardate i gigli del campo” del regista Daniele G. De Stefano, che ha saputo restituire uno sguardo autentico sulla quotidianità della struttura: storie, relazioni, piccoli gesti e percorsi di rinascita che ogni giorno prendono forma all’interno della comunità. A seguire, il dibattito ha visto la partecipazione di istituzioni, operatori e rappresentanti del mondo sanitario e sociale.
L’importanza della realtà sul territorio
Il sindaco Domenico Cartolano ha sottolineato l’importanza di realtà come la Bottega dell’Orefice per la crescita civile della comunità, evidenziando come il tema della salute mentale richieda un impegno costante e condiviso. Particolarmente toccante l’introduzione di Don Vincenzo Federico, che ha ricordato le origini del progetto e il senso profondo di un percorso nato per accogliere e restituire dignità alle persone più fragili. Nel corso del confronto si è discusso sulle sfide legate alla salute mentale, sottolineando la necessità di rafforzare l’integrazione tra servizi sanitari e sociali e di contrastare con decisione lo stigma ancora presente.
L’appuntamento di ieri ha confermato come la Bottega dell’Orefice non sia soltanto una struttura, ma un’esperienza viva, capace di coinvolgere istituzioni e cittadini in un percorso comune. Vent’anni di impegno che raccontano una storia fatta di accoglienza, relazioni e nuove possibilità, con lo sguardo già rivolto alle sfide future.

