A un anno dalle elezioni amministrative, il panorama politico di Agropoli appare in fermento, segnato da una maggioranza che inizia a mostrare i primi segnali di cedimento strutturale. Sebbene il sindaco in carica, Roberto Mutalipassi, abbia confermato la ferma volontà di ricandidarsi per un secondo mandato — un diritto che gli spetta in quanto primo cittadino uscente — la vera incognita risiede nella coalizione che dovrebbe sostenerlo. Attualmente, Mutalipassi può contare sull’appoggio di otto consiglieri e tre assessori, ma tale supporto non sembra essere più incondizionato, alimentando incertezze sulla solidità dell’attuale assetto governativo.
Manovre interne e l’ipotesi Rosa Sica
All’interno del perimetro della maggioranza, si muovono figure in cerca di un nuovo posizionamento politico. Tra queste spicca Rosa Lampasona, che dopo l’esperienza alle elezioni regionali potrebbe puntare alla carica di primo cittadino, diventando potenzialmente la seconda donna nella storia della città a ricoprire tale ruolo. A sostenere apertamente la sua ascesa è Luca Cerretani, ex consigliere provinciale e figura nota della politica locale per i suoi ruoli nei GAL. Tuttavia, l’area di influenza di Cerretani, un tempo vicino a Franco Alfieri, sembra incontrare difficoltà nel raccogliere nuovi proseliti, lasciando presagire che eventuali novità di rilievo potrebbero giungere dall’esterno del consiglio comunale, dove il principale fedelissimo sarebbe Bruno Bufano. Poca roba, insomma.
I nomi della società civile e dei gruppi moderati
Tra i profili che circolano con maggiore insistenza figura quello di Emidio Cianciola, già assessore in due occasioni ma che in altrettante occasioni non ha portato a termine il mandato. Nonostante sia considerato una figura rispettabile e stimata, la sua carriera amministrativa sconta la mancanza di strumenti e tempi necessari per un’affermazione definitiva. Su di lui punta con decisione il gruppo Agropoli oltre Agropoli, sostenuto anche da Forza Italia, che lo vede come prima scelta. Al momento, però, questa proposta non sembra avere la forza d’urto necessaria per spostare gli equilibri consolidati.
In questo contesto di stallo, emerge la figura di Vincenzo Crispino, professionista stimato proveniente da una famiglia di lunga tradizione politica. Sebbene lui non si sia mai proposto, il suo profilo viene indicato come uno dei pochi capaci di rigenerare l’attuale maggioranza e recuperare i dissidenti, offrendo un’immagine di rinnovamento e competenza.
Il possibile ritorno di Adamo Coppola
Un’altra variabileè rappresentata dall’ex sindaco Adamo Coppola. Molti osservatori stanno rivalutando il suo operato, ricordando in particolare la gestione dell’emergenza COVID, sebbene la parte finale del suo mandato sia stata segnata da una minore lucidità amministrativa.
Attorno a Coppola potrebbe ricostruirsi un gruppo solido, capace di riprendere vecchi progetti e programmarne di nuovi, considerando che molte delle opere attualmente in corso sono frutto della sua precedente programmazione. Resta tuttavia il nodo dei rapporti personali: appare difficile che l’ex sindaco accetti di riavvicinarsi a chi lo ha tradito in passato, tanto che starebbe già vagliando percorsi alternativi.
Coerenza e opposizione: le posizioni di Pesce e Serra
Sul fronte dell’opposizione, Raffaele Pesce rimane la figura più coerente con il proprio percorso, pronto a correre nuovamente con una lista civica in antitesi al sistema attuale. La sfida per lui sarà intercettare portatori di voti efficaci, poiché questa volta i cittadini non voteranno a “scatola chiusa” ma valuteranno i cinque anni di attività svolta tra i banchi della minoranza.
Infine, non è esclusa una nuova discesa in campo di Elvira Serra. Già oppositrice di Mutalipassi e successivamente transitata in maggioranza, la Serra appare oggi stanca degli spazi limitati concessi dall’attuale amministrazione, rendendo possibile un suo nuovo posizionamento in vista della prossima tornata elettorale.

