Dopo quarant’anni di onorata carriera, al servizio dell’Arma dei Carabinieri, il Luogotenente Carica Speciale Pino Bosco, Comandante del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Sapri, saluta il servizio attivo per i raggiunti limiti di età.
La carriera
Una lunga carriera iniziata con l’arruolamento nel 1987, e un breve periodo di servizio in provincia di Cosenza, e proseguita nel 1988 con la formazione nelle Scuole Sotto ufficiali Carabinieri di Velletri e Firenze. Successivamente, nel 1990 arriva la destinazione alla stazione dei Carabinieri di Salerno – Fratte per poi giungere quelle di Casaletto Spartano e Sanza, dunque nella Compagnia dei Carabinieri di Sapri. Nel 1996 avviene il passaggio al Nucleo Operativo, sempre nella compagnia dei Carabinieri di Sapri, assumendo nel 2009 il Comando dell'”Aliquota Radiomobile” e successivamente quello del “Nucleo Operativo e Radiomobile”, comando retto fino al termine della carriera.
L’impegno nell’Arma
Sempre in prima linea, anche nel corso di gravi eventi delittuosi avvenuti nel Golfo tra il 2012 ed il 2014, fino ad arrivare alla scorsa estate, il Luogotenente Carica Speciale Pino Bosco ha maturato una lunga ed articolata esperienza in ambito operativo, investigativo ed amministrativo. Anche nella lotta allo spaccio di sostanze stupefacenti, è stato fautore di numerose ed articolate indagini che hanno portato a diversi arresti, nonché al sequestro di ingenti quantitativi di sostanze stupefacenti. I risultati ottenuti, lo hanno portato a ricevere vari riconoscimenti, tra i quali spicca l’Onorificenza di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, la Medaglia Mauriziana per 10 lustri di carriera e la Medaglia d’Argento al Merito per lungo Comando.
Dalle indiscusse qualità umane e militari, fortemente legato ai valori istituzionali e votato al servizio ed alla comunità, il Luogotenente Bosco si è sempre distinto per le capacità relazionali e l’atteggiamento equilibrato e sobrio.
Caratteristiche, quest’ultime, che gli hanno permesso di conquistare la stima, il rispetto e la considerazione non solo dei cittadini del territorio, che hanno sempre visto in lui un valido punto di riferimento, ma anche delle Autorità, dei rappresentanti delle istituzioni locali, dei superiori gerarchici e di tutti i colleghi con i quali ha lavorato per 40 lunghi anni.

