Non affronterà il processo per l’omicidio di Angelo Vassallo il colonnello dei Carabinieri Fabio Cagnazzo, apparso velocemente oggi in aula. A deciderlo è il GUP del Tribunale di Salerno, Giovanni Rossi. Il procedimento prosegue per l’ex brigadiere Lazzaro Cioffi, l’imprenditore scafatese Giuseppe Cipriano, l’ex collaboratore di giustizia Romolo Ridosso (nelle precedenti udienze per lui era stato accolto il rito abbreviato) e Giovanni Cafiero che però risponde solo dei legati legati al traffico di stupefacenti.
L’iter giudiziario
L’udienza preliminare a carico dei presunti responsabili dell’assassinio del sindaco di Pollica, avvenuto nel 2010, era stata rinviata lo scorso gennaio. per questioni procedurali e strategiche sollevate dalle difese degli imputati. Questa mattina alle 13, invece, si è tenuta regolarmente.
La posizione di Cagnazzo
Il colonnello Fabio Cagnazzo era finito sotto i riflettori con l’accusa di aver depistato le indagini sul delitto, facendo sì che le colpe ricadessero inizialmente su Bruno Humberto Damiani.
Le dichiarazioni
Amareggiata la moglie di Angelo Vassallo, presente in aula e il figlio Antonio che ha lasciato la cittadella senza rilasciare dichiarazioni. A parlare è stato il fratello del Sindaco Pescatore, Massimo Vassallo, nonché Vicepresidente della Fondazione Angelo Vassallo: “C’è un po’ di amarezza, le sentenze vanno rispettate, si rispetta la decisione del GUP. Paradossalmente vengono rinviati a giudizio gli altri tre e questo mi lascia un po’ perplesso”.
Soddisfatta e incredula Ilaria Criscuolo, legale di Fabio Cagnazzo: “Sono ancora sotto shock, ma è proprio così, non abbiamo avuto un’allucinazione uditiva collettiva, il mio assistito è stato prosciolto da entrambi i capi d’imputazione”, ha dichiarato.

