Sanza, trovato morto in casa: liberata la salma di Antonio Pesce

Scritto il 30/03/2026
da Erminio Cioffi

Morte di Antonio Pesce a Sanza: la Procura non dispone l'autopsia. L'esame esterno ha stabilito che il 68enne è morto per malore

Dopo il drammatico ritrovamento avvenuto nelle scorse ore, l’autorità giudiziaria aveva inizialmente l’esame autoptico sulla salma di Antonio Pesce, posta sotto sequestro presso l’obitorio dell’ospedale di Sapri.

L’accertamento medico-legale non si è reso necessario per dirimere i dubbi sulla dinamica dell’incidente domestico. L’esame esterno, infatti, ha già confermato che il decesso è avvenuto per cause naturali prima dell’impatto con il fuoco. L’uomo si sarebbe sentito male, cadendo in prossimità del camino; circostanza che gli ha provocato delle ustioni.

Il silenzio dopo il voto: ricostruiti gli ultimi giorni della vittima

Dalla ricostruzione dei fatti emerge che l’ultimo contatto con la comunità risalirebbe a domenica scorsa, quando Pesce era stato visto recarsi regolarmente alle urne per il Referendum Giustizia. Da quel momento, il sessantottenne non era più stato notato per le strade del borgo, un’assenza che inizialmente non aveva destato sospetti immediati ma che si è rivelata fatale.

A rompere l’isolamento sono stati i familiari che, pur vivendo lontano da Sanza, si sono allarmati per l’impossibilità di raggiungere telefonicamente il congiunto. Il mancato riscontro alle chiamate ha spinto i parenti a richiedere l’intervento dei Carabinieri della stazione locale. Una volta forzato l’ingresso, i militari hanno scoperto il cadavere dell’uomo vicino al fuoco, rendendo purtroppo vano ogni tentativo di soccorso.

L’attesa dei risultati medici a Sanza

La salma di Antonio Pesce, rimasto vedovo e residente solitario nella zona centrale del paese, è stata liberata per permettere l’organizzazione delle esequie.