Il Comune di Ottati e la Parrocchia San Biagio V. e M. hanno siglato un Protocollo d’Intesa volto alla progettazione, esecuzione e gestione di una serie di interventi di restauro conservativo su diverse consistenze immobiliari di valore storico e religioso. L’accordo, firmato dal Sindaco Guadagno Elio e dal Parroco Don Mimmo Rossi, definisce un quadro di collaborazione strategica per il recupero e la valorizzazione del patrimonio locale.
Gli obiettivi e le finalità dell’intesa
Il protocollo nasce dalla volontà del Comune di adottare un programma generale di valorizzazione del patrimonio storico-artistico e ambientale. Tale iniziativa avviene in sinergia con la Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici e la Diocesi di Teggiano – Policastro. L’obiettivo principale è stabilire un rapporto di collaborazione che consenta di recuperare beni immobili per scopi ecclesiastici, sociali e umanitari, garantendo che ogni azione rispetti le finalità istituzionali di entrambi gli enti.
Gli immobili oggetto degli interventi
Il piano di restauro e consolidamento coinvolge cinque siti di particolare rilievo per la comunità di Ottati:
- Chiesa SS. ma Annunziata;
- Chiesa di San Biagio;
- Chiesa di San Donato;
- Chiesa Madonna delle Grazie;
- Chiesa – Santuario Madonna del Cardoneto.
Ruoli, competenze e oneri economici
Il Comune di Ottati assume il ruolo di ente attuatore, incaricandosi della progettazione, della candidatura ai finanziamenti (nazionali, regionali o comunitari) e della gestione degli appalti per lavori e servizi tecnici. La Parrocchia, pur mantenendo la titolarità degli immobili, cede temporaneamente la facoltà di progettare ed eseguire i lavori, riservandosi un ruolo di alta sorveglianza sulla corretta realizzazione delle opere.
Un punto cardine dell’accordo riguarda l’aspetto finanziario: ogni azione intrapresa dal Comune “esonera la Diocesi Teggiano – Policastro e la Parrocchia San Biagio V. e M. da ogni responsabilità e costo, i quali resteranno in capo al Comune di Ottati”. La Parrocchia resterà inoltre estranea a qualsiasi responsabilità civile, amministrativa o penale derivante dall’esecuzione del progetto.
Gestione decennale e fruizione turistica
Dopo l’ultimazione dei lavori, il Comune gestirà i beni immobili per un periodo di 10 anni, al termine del quale dovrà riconsegnare le strutture alla Parrocchia in condizioni di piena efficienza. Qualsiasi iniziativa di valorizzazione culturale a carattere turistico o promozionale dovrà essere preventivamente concordata con il Parroco. Il Protocollo specifica che tali attività devono rispettare “i canoni di decoro e decenza confacenti con la sacralità del luogo”.

