Il delicato equilibrio tra gestione amministrativa e tutela del territorio finisce sotto la lente d’ingrandimento delle autorità competenti. Il Comune di Albanella è al centro di una formale segnalazione riguardante presunte irregolarità nella composizione e nell’operatività della Commissione Locale per il Paesaggio, l’organismo tecnico incaricato di vigilare sulla compatibilità estetica e ambientale degli interventi edilizi nel perimetro comunale.
La questione è stata sollevata ufficialmente da Aldo Guarracino, Consigliere Comunale e capogruppo di “Uniti per Cambia”, il quale ha investito della vicenda la Prefettura di Salerno e la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Salerno e Avellino. La richiesta è chiara: verificare la legittimità dei criteri di nomina e la piena regolarità delle procedure adottate dall’amministrazione cittadina.
Il ruolo cruciale della Commissione e la richiesta di trasparenza
La Commissione Locale per il Paesaggio non è un semplice organo consultivo, ma un pilastro della governance territoriale. I suoi pareri sono determinanti per autorizzare opere che modificano il volto del patrimonio paesaggistico locale. Proprio per tale ragione, la denuncia sottolinea come la trasparenza debba essere il requisito imprescindibile per ogni azione intrapresa dai componenti del team tecnico.
Secondo quanto esposto da Guarracino, non possono sussistere incertezze quando si tratta di norme che regolano la tutela ambientale. L’istanza presentata punta a fare luce su una serie di elementi definiti meritevoli di un approfondimento istituzionale, sollecitando un controllo ispettivo che possa confermare o smentire la conformità delle attività svolte rispetto alla normativa vigente.
Le dichiarazioni del Consigliere Aldo Guarracino
L’iniziativa del capogruppo di minoranza nasce dalla volontà di tutelare l’interesse collettivo attraverso il corretto funzionamento delle istituzioni. Guarracino ha spiegato le ragioni del suo esposto, ribadendo la necessità di operare in un contesto di assoluta legalità.
“Ho ritenuto necessario portare all’attenzione degli enti competenti una serie di elementi che meritano un approfondimento istituzionale, chiedendo di verificare la correttezza delle procedure adottate dall’amministrazione comunale per la nomina e l’operatività di un organismo che svolge un ruolo particolarmente delicato.”
L’esponente politico ha poi rimarcato l’importanza del rigore procedurale:
“Quando si tratta della tutela del paesaggio e della corretta gestione del territorio non possono esserci zone d’ombra. È necessario che tutte le procedure siano chiare, regolari e pienamente conformi alle disposizioni di legge. Per queste ragioni ho ritenuto doveroso investire della questione gli organi preposti ai controlli.”
Verso l’accertamento dei fatti
L’obiettivo dichiarato della segnalazione non è la contrapposizione politica fine a se stessa, bensì la salvaguardia del patrimonio comune. La palla passa ora alla Prefettura e alla Soprintendenza, che dovranno analizzare i documenti e valutare se le modalità di gestione della Commissione abbiano rispettato i parametri di legge.
In attesa delle determinazioni che saranno assunte dagli enti di controllo, resta ferma la posizione del firmatario dell’esposto: garantire che ogni scelta amministrativa sia immune da dubbi e orientata esclusivamente al rispetto delle regole e alla tutela dell’ambiente.

