Entrano nel vivo le celebrazioni del Triduo Pasquale e oggi, Venerdì Santo, è il giorno delle confraternite e della loro peregrinatio agli altari della reposizione.
Il rito
Si tratta di una tradizione antichissima che, soprattutto nei paesi dell’interno, continua ad animare i riti in memoria della Passione di Cristo. Di buon mattino le confraternite iniziano le visite ai sepolcri nelle parrocchie dei diversi paesi del comprensorio, in particolare quello del Monte Stella. Durante i rituali giri nelle navate delle chiese, i confratelli intonano i suggestivi canti a cappella: vere e proprie lamentazioni a più voci per la morte di Cristo tramandate per via orale da generazioni.
Cenni storici
Le confraternite (o congreghe), in origine associazioni di mutuo soccorso, cominciarono a diffondersi già tra il XVI e il XVII secolo e in molte comunità parrocchiali del Cilento rimangono, ancora oggi, simbolo identitario della religiosità e della cultura popolare. Nei gesti e nelle parole dei confratelli si tramanda una storia antica che prova a guardare al futuro attraverso la partecipazione appassionata dei più giovani.

