Il progetto di una gestione unitaria dei flussi turistici nel territorio cilentano subisce una brusca battuta d’arresto. Quello che doveva essere il volano per il rilancio internazionale dell’area si è trasformato in uno scenario frammentato, segnato dalla nascita di tre raggruppamenti distinti in luogo di un’unica, autorevole Destination Management Organization (DMO). Il Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, attraverso una nota ufficiale, esprime profondo rammarico per il mancato raggiungimento di un obiettivo che appariva ormai a portata di mano dopo un lungo lavoro di mediazione iniziato nel 2024.
La posizione ufficiale dell’Ente Parco
In un’ottica di trasparenza verso i cittadini e le amministrazioni locali, l’Ente Parco ha chiarito la propria totale estraneità alle attuali aggregazioni. Nonostante l’impegno profuso per favorire la creazione di un’entità unica, l’Istituzione guidata dal Presidente Giuseppe Coccorullo ha deciso di non aderire a nessuna delle tre DMO presentate. Una precisazione doverosa riguarda in particolare la denominazione di uno dei gruppi: la “DMO Cilento Vallo di Diano” non rappresenta l’Ente Parco, ma raccoglie esclusivamente una parte dei comuni, la Provincia di Salerno, l’Anci e diverse realtà private.
Il nodo del coordinamento e le logiche politiche
La rottura definitiva è avvenuta sulla questione della governance. Il dissenso dell’Ente Parco nasce dall’impossibilità di esercitare il coordinamento della DMO, un ruolo che l’Istituzione ritiene naturale data la sua funzione di tutela e promozione del territorio. Secondo quanto denunciato, il passo indietro è stato dettato da una preclusione basata non su criteri tecnici o strategici, ma su “logiche di appartenenza politica”. Questo clima di tensione ha spinto anche la compagine di Cilento Autentico a rivedere le proprie posizioni, tornando alla proposta originaria formulata all’inizio del 2026.
Le dure dichiarazioni del Presidente Giuseppe Coccorullo
Il Presidente del Parco non ha usato giri di parole per descrivere l’attuale situazione, puntando l’indice contro chi ha anteposto l’interesse di parte al bene collettivo. “Purtroppo, come spesso accade, hanno prevalso i personalismi e le logiche di fazione”, ha dichiarato Coccorullo, sottolineando come la mancanza di rispetto per il ruolo istituzionale dell’Ente abbia minato l’intero progetto.
Il monito finale del Presidente è un richiamo alla responsabilità e alla coerenza:
“La frammentazione è una sconfitta per tutti! Resta solo la soddisfazione di chi ha preferito occupare una posizione di potere piuttosto che lavorare per un rilancio turistico collettivo e internazionale del territorio tutto”.

