Sapri: polemiche in consiglio, sì alla definizione agevolata dei tributi

Scritto il 03/04/2026
da Maria Emilia Cobucci

Diversi i punti all’ordine del giorno trattati nel consiglio comunale che si è svolto nel pomeriggio di ieri nell’aula consiliare del comune di Sapri. Tra questi la definizione agevolata dei tributi, rispetto alla quale l’intero consiglio ha dato parere favorevole. Cosa diversa invece per l’aumento degli oneri di urbanizzazione, punto sul quale c’è stata una ferma opposizione dei consiglieri di minoranza.

Il commento del sindaco, Antonio Gentile

“La definizione agevolata dei tributi è un’iniziativa estremamente importante per la città di Sapri, tra l’altro portata fino al 31 dicembre 2025 – ha affermato il Sindaco di Sapri Antonio Gentile – Tutti i tributi potranno essere rateati nelle prime rate che ricadono all’interno del 2026, rate esenti da ogni tipologia di interessi e sanzioni con una riduzione graduale negli anni successivi. Questo può essere un modo per far riallineare i contribuenti rispetto a quanto dovuto nei confronti dell’ente. Non si tocca ovviamente la parte capitale, è solo una riduzione in termini di sanzioni e interessi.

Polemiche in consiglio

Tutto questo è estremamente importante perché darà la possibilità ai contribuenti di riallinearsi, tenendo anche conto dei tempi e delle difficoltà che ci sono sicuramente da un punto di vista economico”. Motivo di scontro con i consiglieri di minoranza è stato invece l’aumento degli oneri di urbanizzazione, dovuto ad un adeguamento ai dati ISTAT. Un punto all’ordine del giorno sul quale vi è stata una netta opposizione da parte dei consiglieri di minoranza. “Sostanzialmente spesso si cerca di portare argomenti in virtù dei cittadini quando sono degli atti dovuti – ha poi aggiunto Gentile – Gli atti dovuti si portano in consiglio con responsabilità e non cercando di fare populismo di sorta”.

Diversa la posizione dei consiglieri di minoranza. “Noi abbiamo chiesto di riproporre questa votazione ad un prossimo consiglio comunale, solo e soltanto nell’ottica di riconsiderare l’ipotesi così come era stata costruita – ha sostenuto il consiglieri di minoranza Nicodemo Giudice – Non vogliamo assolutamente spingere a nuove costruzioni e magari prevedere un aumento, ma anche delle agevolazioni per l’ammodernamento del patrimonio urbanistico ed edilizio di Sapri.

Si parlava delle costruzioni realizzate a Sapri prima del 1967, che sicuramente rappresentano gran parte degli edifici a Sapri e che probabilmente potrebbero essere ristrutturati a fronte naturalmente di agevolazioni. Quindi magai rivedere con più calma questa proposta. Anche perché è stato anche un punto all’ordine del giorno che è stato aggiunto in un secondo momento rispetto alla precedente convocazione. È chiaro che se si va avanti a colpi di maggioranza non si può incontrare un consenso generale”.