Pasqua nel Cilento: un anticipo d’estate tra mare, cultura e borghi

Scritto il 07/04/2026
da Roberta Foccillo

Vanno in archivio le vacanze di Pasqua con un bilancio decisamente positivo per il salernitano. Eppure le previsioni della vigilia sembravano fornire numeri nettamente inferiori rispetto allo scorso anno; le prenotazioni last minute hanno però migliorato la situazione.

Bilancio positivo nel Cilento

L’affluenza ha interessato l’intero litorale, da Capaccio fino a Sapri, toccando punte significative in centri nevralgici come Agropoli, Acciaroli, Ascea, Palinuro e Marina di Camerota. Oltre alle spiagge, l’attenzione si è rivolta alla movida serale, particolarmente vibrante tra Capaccio Paestum, Agropoli, Ascea e Palinuro grazie a eventi che hanno coinvolto il pubblico più giovane. Parallelamente, non è mancato l’interesse per le aree archeologiche di Paestum e Velia. Anche i borghi dell’entroterra hanno vissuto una fase di rinascita, animati dal rientro dei residenti e da turisti alla ricerca di tranquillità e autenticità.

Il bilancio degli operatori e il ruolo della ricettività

La riapertura di numerose strutture, in particolare quelle a conduzione familiare, ha garantito una boccata d’ossigeno all’economia locale. Una prova d’estate superata, grazie anche al meteo favorevole, sebbene diverse strutture siano rimaste ancora chiuse. Complessivamente il tasso di occupazione è di circa il 65%; un dato che cresce se legato invece al settore della ristorazione, con gli agriturismi a farla da patrone.

Questi dati confermano che, sebbene Pasqua sia stata un successo in termini di affluenza giornaliera, la vera sfida per il Cilento sarà consolidare la permanenza media e attrarre flussi internazionali per una piena ripartenza del settore. Per farlo ci sarà da migliorare anche la mobilità, rimasta il tallone d’Achille del territorio.