Oggi la memoria collettiva torna a quella drammatica notte tra il 6 e il 7 aprile 2024, quando un terribile incidente stradale lungo la SS91, nel territorio di Campagna, spezzò le vite di due giovani servitori dello Stato. Francesco Pastore, 25 anni, e Francesco Ferraro, 27 anni, entrambi carabinieri di origini pugliesi, rimasero vittime di uno scontro fatale mentre si trovavano in servizio a bordo della loro pattuglia.
La dinamica del violento impatto sulla SS91
L’incidente coinvolse tre veicoli in una sequenza distruttiva. I due militari viaggiavano su una Fiat Punto insieme a un terzo collega quando sono stati centrati da una Range Rover guidata da una giovane donna. L’urto, di grande violenza, ha successivamente proiettato i mezzi contro una terza vettura, condotta dal settantacinquenne Cosimo Filantropia. L’uomo, purtroppo, è deceduto dopo alcuni giorni di agonia in ospedale, aggravando ulteriormente il bilancio di una tragedia che ha segnato profondamente la comunità locale e non solo.
Il cordoglio delle istituzioni e dell’Arma
La scomparsa di Pastore e Ferraro, infatti, ha suscitato un’ondata di commozione che ha attraversato l’Italia intera. Il sacrificio dei due giovani carabinieri, impegnati nel quotidiano presidio del territorio, è stato onorato con numerosi messaggi di vicinanza provenienti dai vertici dell’Arma e dalle più alte cariche delle Istituzioni. Un dolore condiviso che ha evidenziato, ancora una volta, il rischio costante a cui sono esposti gli operatori delle forze dell’ordine durante lo svolgimento del proprio dovere.
Il percorso giudiziario e le accuse di eccesso di velocità
Il processo, iniziato nel febbraio dello scorso anno, farà luce sulle responsabilità di quella tragica notte. Al centro del dibattimento sono finite le condotte della conducente della Range Rover, verso la quale sono state mosse accuse pesanti. Secondo la ricostruzione degli inquirenti e i rilievi tecnici, alla donna viene contestata una velocità eccessiva del veicolo. Tale velocità avrebbe reso impossibile mantenere il controllo del mezzo, innescando la carambola mortale che non ha lasciato scampo ai due carabinieri e al pensionato settantacinquenne.

