Dopo settimane di lavoro programmatico e analisi del territorio, Potere al Popolo! annuncia ufficialmente la propria partecipazione alle prossime elezioni comunali di Salerno. Con un posizionamento che “punta a scardinare le logiche della politica tradizionale”, il movimento ha scelto di affidare la guida della coalizione a Pio Antonio De Felice, figura storica del sindacalismo di base e già funzionario del Ministero della Giustizia.
Una candidatura di rottura contro il sistema di potere
La discesa in campo di De Felice, 74 anni, con un lungo trascorso nelle lotte sindacali prima in RdB e successivamente nell’Unione Sindacale di Base (USB), segna la volontà di riportare al centro del dibattito i diritti dei lavoratori e degli studenti. La lista si presenta come una formazione composta da cittadini che vivono in prima persona le criticità di una gestione politica definita “miope”, accusata di aver favorito interessi personali e di gruppo a discapito della collettività.
L’obiettivo dichiarato è quello di interrompere il “teatrino delle false contrapposizioni” per focalizzarsi su un programma concreto che affronti temi urgenti come l’emergenza abitativa e la speculazione edilizia, rifiutando la rassegnazione che ha caratterizzato l’ultimo decennio della vita cittadina.
Il declino demografico e la fuga dei giovani
Il candidato sindaco ha inaugurato la campagna elettorale con un’analisi severa sullo stato attuale del capoluogo, ponendo l’accento sul preoccupante spopolamento e sulla condizione giovanile.
“Queste elezioni comunali sono un momento in cui dobbiamo scegliere in che direzione andare. Salerno ha perso 30.000 abitanti in dieci anni e sembra che a nessuno interessi. A nessuno interessa la fuga dei giovani, a nessuno interessa l’insostenibilità degli affitti, a nessuno interessa la speculazione edilizia che manda in frantumi un territorio! Noi siamo in campo per portare sul tavolo un’inversione di rotta: dall’interesse dei gruppi potere a quello delle masse popolari che vogliono vivere dignitosamente e farlo a Salerno!”
Secondo De Felice, è fondamentale creare le condizioni affinché le nuove generazioni possano programmare il proprio futuro in città senza essere costrette a emigrare per mancanza di opportunità o per i costi insostenibili della vita.
Programmazione dal basso e riqualificazione delle periferie
Il progetto politico di Potere al Popolo! non nasce in isolamento, ma è il risultato di un lungo percorso di mobilitazione territoriale culminato nell’assemblea dello scorso 17 marzo al Centro Sociale di Pastena. Il programma di “rottura” punta a eliminare le distanze tra il centro e le aree periferiche, dai quartieri collinari alla zona orientale.
“I giovani devono essere messi in condizione di programmare il loro futuro. Se desiderano andare via devono farlo per scelta e non perché cacciati da Salerno da un’intera classe politica che si propone come soluzione ai problemi da lei stessa creati. Le periferie, dai quartieri collinari alla zona orientale, devono cessare di essere tali. Presenteremo un programma di rottura, fatto di proposte concrete per fare a pezzi ipocrisie e calcoli di bassa lega, aperti al contributo di tutte e tutti!”
Nelle prossime giornate verranno rese note le date e le modalità per la raccolta firme necessaria alla presentazione della lista, oltre ai dettagli del programma che mira a restituire protagonismo a una cittadinanza stanca di decenni di vessazioni.

