Eboli, il paradosso della Foce Sele: il Comune diffida l’avvocato che pulisce la spiaggia

Scritto il 09/04/2026
da Ernesto Rocco

Il Comune di Eboli diffida l'avvocato Fabio Armano dal rimuovere i rifiuti a Foce Sele. Borrelli (AVS): "Situazione paradossale, si ferma chi ha senso civico"

Una vicenda che ha dell’incredibile arriva da Eboli, dove il confine tra burocrazia e tutela del territorio sembra essersi pericolosamente assottigliato. Al centro del caso troviamo l’avvocato Fabio Armano, noto attivista ambientale da tempo impegnato nel contrasto ai crimini ecologici, che si è visto recapitare una diffida ufficiale da parte dell’Amministrazione Comunale. L’ente, pur ammettendo lo stato di criticità in cui versa l’area di Foce Sele, ha intimato al legale di cessare immediatamente ogni attività di raccolta e rimozione dei rifiuti, interventi che l’avvocato portava avanti a proprie spese e su base volontaria.

L’atto formale non si limita al divieto, ma dispone l’attivazione della Polizia Municipale per monitorare ed eventualmente impedire le azioni di pulizia del professionista, trattato alla stregua di un soggetto non autorizzato. Si configura così un corto circuito amministrativo: il volontariato civico, che sopperisce alle lacune istituzionali, viene frenato proprio dai regolamenti che dovrebbero favorire la cura del bene comune.

La denuncia di Borrelli: “Si attacca chi ha senso civico”

Sulla questione è intervenuto con fermezza Francesco Emilio Borrelli, deputato di Alleanza Verdi-Sinistra, che in passato ha condiviso con Armano numerosi sopralluoghi per documentare la presenza di discariche a cielo aperto e sversamenti illeciti lungo le sponde del Sele. Il parlamentare ha espresso una durissima condanna verso l’operato del Comune, sottolineando l’incoerenza di un sistema che appare severo con i cittadini attivi e impotente dinanzi agli inquinatori.

“È inaccettabile che in un territorio devastato dalle bombe ecologiche, la priorità di un’amministrazione sia quella di tappare la bocca a un cittadino che documenta lo scempio e organizza volontariamente la pulizia della foce,” ha dichiarato Borrelli. Secondo il deputato, l’uso della forza burocratica contro chi si spende per l’ambiente rappresenta un segnale allarmante per l’intera comunità: “Mentre i delinquenti scaricano ogni tipo di veleno impunemente, il Comune di Eboli sfodera il pugno di ferro contro l’avvocato Armano, colpevole solo di aver acceso i riflettori sull’area di Foce Sele e di voler pulire a spese proprie. Usare la burocrazia per fermare chi ha senso civico è un segnale pericolosissimo: sembra quasi che dia fastidio chi solleva il tappeto per mostrare la polvere.”

Una battaglia di legalità che non si ferma

Il caso solleva interrogativi profondi sulla gestione delle criticità ambientali in Campania. La richiesta che arriva dai movimenti civici e dai rappresentanti politici è quella di un’inversione di rotta immediata, passando dalla contraffazione normativa alla collaborazione attiva tra istituzioni e cittadinanza. La priorità, secondo gli attivisti, dovrebbe restare il controllo serrato del perimetro costiero e l’individuazione di chi sversa veleni, piuttosto che l’ostruzionismo verso chi tenta di ripristinare il decoro dei luoghi.

“La tutela dell’ambiente non si fa con le diffide ai volontari, ma con il controllo serrato del territorio e punendo chi sversa. Fabio Armano ha tutta la mia solidarietà: non saranno questi atti ostruzionistici a fermare la nostra battaglia di legalità,” ha concluso Francesco Emilio Borrelli, ribadendo la volontà di non arretrare nella denuncia delle discariche abusive fino alla completa bonifica del territorio.