La Via del Mare torna a far paura. Ancora un incidente, ancora un’auto finita fuori strada e nuovamente nel territorio di Montecorice, dove una vettura è precipitata nel vuoto: quattro feriti e una tragedia sfiorata per pochi metri. Un episodio che riaccende i riflettori su una delle arterie più trafficate e, allo stesso tempo, più pericolose del Cilento. Il tratto che collega Montecorice ad Acciaroli, tra i più suggestivi dal punto di vista paesaggistico, è anche tra i più insidiosi. Curve strette, tratti a strapiombo sul mare e condizioni strutturali che da anni sollevano preoccupazioni.
L’accusa
Sotto accusa, in particolare, lo stato dei guardrail: spesso fatiscenti, in alcuni punti completamente assenti, in altri del tutto inadeguati a contenere veicoli in caso di uscita di strada. Il Cilento porta ancora addosso il peso di tragedie recenti. Solo poche settimane fa, la morte di Michele Pirozzi e Maria Magliocco, 29 e 24 anni, precipitati in una scarpata in località Ripe Rosse, ha segnato profondamente l’intero territorio. Una ferita ancora aperta, che rende ogni nuovo incidente avvenuto in modalità analoghe ancora più difficile da accettare. Una strada percorsa quotidianamente da residenti, lavoratori e, nei mesi estivi, da migliaia di turisti diretti verso alcune delle località più rinomate della costa cilentana. Nelle ultime settimane si sono moltiplicate le sollecitazioni da parte degli amministratori locali.
Al centro delle polemiche: la Provincia di Salerno
Il sindaco di Montecorice, Flavio Meola, ha più volte richiamato l’attenzione sulla necessità di interventi urgenti. A lui si è unito anche il primo cittadino di San Mauro Cilento, Carlo Pisacane, chiedendo azioni concrete e immediate. Al centro delle polemiche c’è la Provincia di Salerno, ente gestore di gran parte della strada, accusata di una manutenzione insufficiente rispetto alla pericolosità e all’importanza dell’arteria.
La Via del Mare è più di una strada: è il principale, se non l’unico a volte collegamento tra diverse comunità, economie locali e uno dei punti turistici cardini per il territorio circostante. Il grido d’allarme lanciato dai cittadini è ormai lo stesso da tempo: servono interventi immediati, strutturali e risolutivi.

