Firmata in calce dai gruppi consiliari Eboli 3.0, Eboli Domani, Uniti per il Territorio e Gruppo Misto, la lettera aperta indirizzata al sindaco segna un nuovo momento di tensione politica dopo le dimissioni dell’assessore all’Ambiente Marianna Ingenito.
“I gruppi consiliari firmatari” ricordano che “l’azione amministrativa deve fondarsi su lealtà istituzionale, rispetto delle deleghe, collegialità e condivisione delle scelte strategiche”, principi ritenuti “imprescindibili per garantire stabilità politica, trasparenza ed efficacia”.
Le accuse all’assessore Marisei: deleghe e disordine amministrativo
Nel mirino finisce l’assessore Marisei che, secondo quanto riportato, “già destinatario della revoca della delega ai Lavori Pubblici, ha continuato sistematicamente a intervenire su ambiti non rientranti nella propria delega”, causando “sovrapposizioni, disordine amministrativo e tensioni politiche”. I firmatari denunciano anche “continue fibrillazioni negli uffici comunali” e un utilizzo dell’aula consiliare “come palcoscenico personale”.
Tra le criticità evidenziate figurano la mancata condivisione delle scelte con la maggioranza e l’invasione di competenze di altri assessorati. Sul Piano Urbanistico Comunale (PUC) si sottolinea che “resta privo di una concreta definizione”, a causa di “un’impostazione mai condivisa che ne ha rallentato totalmente l’iter”.
Il nodo PRIUS e il caso dell’ex Pastificio Pezzullo
Ampio spazio è dedicato alla programmazione PRIUS. Secondo i gruppi, l’assessore avrebbe fornito “rappresentazioni in evidente contrasto con quanto deliberato dal Consiglio Comunale”, in particolare sulla destinazione delle risorse e sul ruolo dell’area dell’ex Pastificio Pezzullo, indicata invece come “scelta strategica centrale e intervento prioritario”.
“Appare evidente – prosegue la lettera – come l’assessore continui a fare riferimento a una visione superata”, ignorando le modifiche approvate. Viene inoltre contestata la “mancata trasparenza rispetto a presunte ulteriori risorse mai dettagliate”.
La richiesta di provvedimenti immediati: “Comportamenti incompatibili”
I firmatari denunciano infine “comunicazioni pubbliche scorrette e strumentali” che avrebbero alimentato divisioni interne, sottolineando come tali comportamenti siano “incompatibili con il ruolo istituzionale” e rischino di compromettere “la credibilità dell’intera amministrazione”.
Da qui la richiesta al sindaco di “procedere senza ulteriori indugi all’adozione di ogni atto conseguente”, ritenendo “non più sostenibile la reiterazione di comportamenti divisivi e autoreferenziali”.
La conclusione dei gruppi: “Chi è fuori dalla lealtà è fuori dalla maggioranza”
La conclusione è netta: “Chi sceglie consapevolmente di porsi al di fuori della responsabilità condivisa e della lealtà istituzionale si colloca inevitabilmente fuori dalla maggioranza e deve assumerne tutte le conseguenze politiche”.

