È scomparso alle prime luci dell’alba di oggi il professore Francesco Volpe, nato a Sessa Cilento nel 1930 e personalità di rilievo nell’ambito culturale locale. Già docente di Storia Moderna e Metodologia della ricerca storica presso la Facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Salerno, il professor Volpe ha curato con ininterrotta dedizione le sue attività di ricerca sul Cilento, con un occhio sempre particolarmente attento al suo paese d’origine, San Mango Cilento.
Una carriera dedicata alla ricerca storica
Innumerevoli le pubblicazioni nella sua lunga carriera; circa centocinquanta titoli tra collane e monografie. Il Cilento nel secolo XVII, Confraternite e vita socio-religiosa nel Settecento, Il Cilento tra antico e nuovo regime, sono soltanto alcuni tra i lavori più noti del docente cilentano. Particolare menzione, inoltre, merita la collana Quaderni di Storia del Mezzogiorno, all’interno della quale si inserisce anche il volume “Mille anni di storia. San Mango Cilento”, pubblicato nel 1994 in occasione delle celebrazioni per il millenario di storia documentata del paese, per le cui ricerche il contributo di Volpe fu fondamentale.
Il ricordo della comunità e l’affetto per “Ciccio”
La notizia della scomparsa del professore rattrista l’intera comunità di Sessa Cilento dove tutti stanno ricordando, sui social e non solo, le straordinarie qualità umane e intellettuali di colui che per molti era, innanzitutto, l’amico Ciccio Volpe. Interlocutore appassionato di mille conversazioni all’ombra dei suoi amati castagni, il professore ha conservato fino ai suoi ultimi giorni entusiasmo e curiosità. Osservatore arguto, ha presenziato — finché le forze glielo hanno consentito — a tutti gli eventi socio-culturali del suo comune.
Il commosso addio del figlio Ernesto Maria
È stato il figlio Ernesto Maria a diffondere sui social la notizia della sua scomparsa questa mattina presto: “E ora con chi commenterò l’ultimo libro letto, la situazione politica, la partita del Napoli? Ciao papà”. In poco tempo si sono moltiplicati i messaggi di cordoglio e in molti non hanno mancato di sottolineare che, finalmente, il professore avrà raggiunto la sua amatissima Luigia, insegnante con la quale aveva condiviso lunghi anni di matrimonio e tante passioni: dalle Lettere alle rose (citando un lavoro autobiografico della stessa).
L’ultimo messaggio: la redenzione e le cose divine
L’ultima fatica letteraria del professore Volpe era stata Da Saffo a Battiato: affinità poetiche nelle mutevoli stagioni dell’amore (L’ArgoLibro, 2024). Nel viaggio tra le diverse stagioni dell’anima, il professore scriveva:
“C’è un ultimo approdo, quello estemporaneo della redenzione, nel quale tutti gli uomini di buona volontà possono rigenerarsi, secondo il loro volere, nelle cose superiori che sono divine.”

