Castelnuovo Cilento, querce secolari abbattute: scontro aperto tra il Comune e “La Via Silente”

Scritto il 12/04/2026
da Chiara Esposito

Polemiche a Castelnuovo Cilento per il taglio delle querce sulla SP120. Il sindaco D'Aiuto invoca la sicurezza stradale, ma Simona Ridolfi (Via Silente) non ci sta: "Situazione sfuggita di mano"

Continua a tenere banco la discussione sul taglio delle querce secolari lungo la SP120, a Castelnuovo Cilento. La vicenda, esplosa dopo la denuncia pubblica di Simona Ridolfi, ideatrice e presidente dell’associazione “La Via Silente”, ha portato immediatamente alla decisione di escludere il borgo dalle tappe consigliate del percorso cicloturistico.

La posizione del Comune: “Sicurezza stradale prioritaria”

In risposta alle polemiche sollevate, è intervenuto il sindaco Gianluca D’Aiuto il quale, a mezzo social, ha diffuso una nota ufficiale per spiegare le ragioni dell’intervento. Secondo il primo cittadino, l’operazione sarebbe scaturita dalla richiesta di alcuni residenti e della società di trasporto Busitalia, che avrebbe segnalato la presenza di alberi ad alto fusto sporgenti sulla carreggiata, fino a ipotizzare la sospensione del servizio pubblico.

“La messa in sicurezza era un atto necessario per l’incolumità di persone e mezzi”, ha dichiarato D’Aiuto.

Il sindaco ha poi richiamato il Codice della Strada, che fuori dai centri abitati impone una distanza minima tra alberature e confine stradale pari all’altezza massima degli alberi e, comunque, non inferiore a sei metri. Da qui, la conclusione: “andavano rimossi”.

Il progetto di ripiantumazione e la fiducia alla giunta

D’Aiuto ha espresso piena fiducia nei confronti dell’assessore all’Ambiente Luca De Feo, il quale, per garantire un intervento adeguato, ha coinvolto uffici e tecnici competenti. Il primo cittadino ha inoltre annunciato un progetto di ripiantumazione in aree comunali colpite dagli incendi degli ultimi anni, nel tentativo di bilanciare la perdita del patrimonio arboreo sulla provinciale.

La replica di Simona Ridolfi: “Situazione sfuggita di mano”

La replica di Simona Ridolfi non si è fatta attendere e, proprio sotto il messaggio del primo cittadino, ha contestato duramente la versione ufficiale: “Ti sei scusato per l’accaduto, mi hai detto che la situazione vi è sfuggita di mano: doveva essere una ripulitura ed è diventata una distruzione”, ha scritto.

Ridolfi ha inoltre ricordato di aver contattato l’assessore De Feo il 26 marzo, senza ricevere risposte dopo un primo scambio di messaggi. Nel frattempo, sostiene la presidente, una ditta privata avrebbe proseguito il taglio “senza controllo”, eliminando querce sane e non pericolose.

“Ora dimmi tu a chi devo credere, all’amico Gianluca incontrato per strada o al sindaco D’Aiuto che difende l’indifendibile?”, ha aggiunto, concludendo con una nota amara: “Non ha idea, sindaco, della meravigliosa sensazione che si prova ad essere persone libere”.